Mido 2009: è tempo di bilanci e di nuove sfide

A Milano cala il sipario sulla 39esima edizione di Mido, la più importante mostra internazionale dell’occhialeria, chiusa con risultati migliori del previsto e nuovi propositi che fanno ben sperare per il futuro.
"I visitatori sono stati quasi 42mila - ha dichiarato Dan Emanuel Levi, vicepresidente di Mido e Anfao - con un calo contenuto al 9% rispetto al 2008". I segnali provenienti dal settore dell’eyewear, dunque, sembrano improntati a una relativa positività e hanno premiato la scommessa fatta dal presidente Vittorio Tabacchi che, per soddisfare le reali esigenze delle aziende, ha scelto di anticipare la manifestazione al mese di marzo, con coraggio e ottimismo.
Buona la risposta di espositori e buyer: i primi non si sono fatti scoraggiare, facendo registrare una limitata diminuzione di 100 presenze rispetto alle 1.200 aziende intervenute la scorsa edizione. Per quanto riguarda i secondi, gli italiani sono cresciuti del 3%, a fronte di una diminuzione degli stranieri del 18% - soprattutto dall’area asiatica - sia a causa della congiuntura economica mondiale, che per la concomitanza con altre fiere internazionali non ancora riposizionate.
Mido si conferma un punto di riferimento per gli ottici e i buyer stranieri (54%) e per quelli italiani (46%), e un salone all’avanguardia capace di guardare al futuro con atteggiamento positivo. Lo ha dimostrato, per esempio, con la scelta di sperimentare la chiusura posticipata alle 22 di Mido Design Lab, l’area dedicata alle aziende più innovative del settore, per permettere alle stesse di fare business in un’atmosfera più informale. E confrontandosi in modo costante e costruttivo con gli espositori: su loro richiesta, la 40esima edizione della fiera, dal 5 al 7 marzo 2010, si concentrerà in sole tre giornate.
e.b.
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