Mido: la 39esima edizione apre tra bilanci e riflessioni

Al via domani, fino a lunedì 9 marzo, Mido, la fiera più importante dell’occhialeria, per la prima volta in calendario con due mesi d’anticipo e con la ferma convinzione che "fare sistema" sia l’unica via possibile per affrontare i tempi duri.
"Cambiare significa dare un segnale di fiducia alle aziende" ha dichiarato Vittorio Tabacchi, presidente di Mido e Anfao, che oggi ha reso noti i dati economici sull’andamento del settore nel 2008. La produzione dell’occhialeria italiana è stata di quasi 2,6 miliardi di euro, con un decremento del 6,4% rispetto l’anno precedente, registrando un calo sia delle esportazioni (-4,7%) che sul mercato interno (-7,3%). Flessioni più contenute per quanto riguarda le montature (-0,5%) rispetto all’export degli occhiali da sole (-6,9%), dovute principalmente alla defezione degli Stati Uniti (-20,5% rispetto al 2007) e dei Paesi europei in genere, fatta eccezione per la Francia, che incrementa l’export di nove punti percentuali. Risultati interessanti anche in Messico (+19,3%), Russia (+27,8%) ed Emirati Arabi (+12%).
Resta il fatto che la bilancia commerciale italiana dell’occhialeria chiude il 2008 ancora in attivo (di circa 1,5 miliardi di euro il saldo export-import), confermandosi leader con una quota di mercato che, seppure in flessione, supera il 26%, distaccando notevolmente i secondi classificati, Cina e Hong Kong. I punti di forza dell’I-style - la capacità di adattarsi velocemente alle esigenze di mercato e di realizzare prodotti che conciliano artigianalità e tecnologia, estetica e funzionalità - si riconfermano le solide basi di un modello produttivo improntato all’eccellenza, la sua risorsa per risollevarsi e allontanarsi dai dati negativi, arrivati dopo cinque anni di crescita costante.
e.b.
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