Milan Normal Size: bilancio positivo per la première

Ha chiuso i battenti con un bilancio positivo la prima edizione di Milan Normal Size, l’evento dedicato alle “taglie normali” organizzato da Casile&Casile Fashion Group il 27 e il 28 settembre. Proclamata anche la vincitrice del concorso Modella Normal Size: si tratta della ventunenne romana Ilaria De Mitri.
Soddisfatto Francesco Casile, ideatore del progetto: “Domenica 27 settembre, nel momento clou della manifestazione, erano presenti circa 400 persone – ha dichiarato -. Insieme ai buyer, oltre 200, di cui 35 stranieri, hanno partecipato numerose personalità politiche, tra cui l’assessore alla Salute del Comune di Milano, Giampaolo Landi di Chiavenna, che con la sua presenza ha voluto testimoniare l’impegno delle istituzioni nei confronti di problematiche sociali quali anoressia e bulimia, evidenziandole in un momento di forte rilievo mediatico”.
Evento nell’evento, l’elezione di Modella Normal Size: il concorso promosso dal sito www.vivobenedonna.com - al quale hanno partecipato oltre 2mila ragazze over 44, “dalla silhouette morbida e dalla femminilità piena e rassicurante” - tra le 12 finaliste ha premiato la ventunenne romana Ilaria De Mitri, che si è aggiudicata un contratto di lavoro come indossatrice.
Nella due giorni la showroom di via Mascheroni ha ospitato 16 aziende, tra cui Ajay by Liu Jo, il Gruppo Maria Grazia Severi, il Gruppo Marly’s, Ermanno Daelli, il Gruppo Salco, per citarne alcune, che hanno presentato complessivamente una ventina di collezioni dalla 40 alla 52. “Si tratta - ha specificato Casile - di realtà imprenditoriali molto dinamiche e innovative che, grazie a lavori di alta ingegneria sartoriale, hanno saputo declinare i contenuti fashion delle proposte in taglia 40 in misure più generose, senza cadere nella vestibilità del conformato”. “Milan Normal Size – ha concluso – ha avuto proprio lo scopo di avvicinare il mondo dei media, delle aziende e delle consumatrici in un momento in cui Milano è stata crocevia della moda internazionale e in passerella hanno sfilato modelle filiformi, così lontante dalla vita reale delle ragazze e delle donne ‘normali’”.
a.t.
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