Milano Moda Donna: è Prada la collezione più innovativa secondo la stampa

Prada, Jil Sander e Gabriele Colangelo: queste nell’ordine, secondo i giornalisti, le collezioni più innovative per l’autunno-inverno 2009/2010 viste in passerella all’ultima edizione di Milano Moda Donna. Alla voce vendibilità, invece, la stampa indica in primis Gucci, in seconda posizione Max Mara e in terza Missoni.
Prada torna a vincere nella categoria accessori seguita da Marni e, quindi, da un ex aequo tra Gucci e Fendi, mentre Colangelo risulta il più votato come nome nuovo da segnalare.
Sottotono è il termine più utilizzato dai giornalisti per descrivere l’atmosfera delle sfilate milanesi, seguito da una serie di “quasi sinonimi” che ben tratteggiano uno scenario dominato dalla preoccupazione per la crisi.
Alla domanda “Quali sono i fattori positivi e quali quelli negativi della formula Milano Moda Donna?”, tra i plus della kermesse il più apprezzato dalla stampa risulta essere la concentrazione di molti show al Milano Fashion Center (promosso anche per l’organizzazione).
Non a caso, tra i “difetti” della fashion week milanese il più segnalato è l’eccessiva dispersione dei défilé in location sparse per la città - che obbligano a irrazionali spostamenti - insieme al fatto che talvolta salgano in passerella brand che non hanno ragione di sfilare e all’eccessivo affollamento di show nei giorni centrali della manifestazione.
Giudicata positivamente, infine, l’attenzione ai giovani stilisti da parte della Camera della Moda: sulle proposte degli emergenti, invece, i giornalisti si dividono, ma i più hanno gradito quanto visto in pedana a Next Generation e Regeneration il primo giorno di sfilate.
I risultati completi di questo sondaggio saranno pubblicati sul numero 1706 di Fashion, in uscita il 27 marzo, con il reportage e i commenti sulle sfilate di Milano e Parigi, per la prima volta in edizione bilingue italiano-inglese.
c.mo.
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