Milano Moda Donna: Dolce & Gabbana tornano alle origini

Un omaggio alla sicilianità e, per esteso, alla sensualità mediterranea: la collezione primavera-estate 2010 di Dolce & Gabbana, sotto i riflettori ieri a Milano, riporta alla ribalta temi, colori e suggestioni che hanno reso famosi i due stilisti. Abbondano i ricami, gli interventi a uncinetto, le frange e giochi di vedo-non vedo, simboli di femminilità, controbilanciati da severi look mannish style.
Torna alla ribalta la giacca, a patto che sia corta, a bolero, quasi da toreador (l'alternativa è un fasciante doppiopetto dai revers importanti), mentre l'abito all black a sottoveste si rinnova grazie a inserti cocotte di piume e frange. Atmosfera in bilico tra il profondo Sud e gli anni Venti nel modello tutto pizzi e trasparenze, indossato da una Carla Boscono pettinata come Frida Kahlo. Vita tassativamente alta per i pantaloni, morbidi ai fianchi e smilzi al fondo, da abbinare a una candida camicia "della nonna", chiusa al collo da un semplice laccio nero.
Tra i graditi ritorni, l'abito bustier color champagne, che lascia il passo al vestito che sembra tatuato sul corpo, a quello a rete e alla corposa serie in pizzo candido, omaggio a una cultura dell'artigianalità tipicamente italiana. Pizzo anche sul denim délavé nel completo composto da giacchino dalle spalle bombate e minigonna e nel mini dress con fiocco vezzoso sul davanti.
A livello cromatico, quando la scelta non cade sull'eterno dualismo di bianco e nero, punta decisa su alchimie di rosso, bianco e blu a grandi disegni floreali. Ma un tocco di animalier, specie se in rosso e nero, non guasta in una stagione all'insegna di un'impeccabile passionalità.
a.b.
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