Milano Moda Donna apre sotto il segno della doppia P


Preziosa positività. Questo il claim inaugurale della fashion week milanese, che ha avuto tra le sfilate di punta Gucci (nella foto). La tecno-couture di Simonetta Ravizza lancia un messaggio creativo fatto di volpi e zibellini scavati all'interno per renderli leggeri come piume.
Le sagome anni '50 dei cappotti e le bombature dei giacchini sulla passerella di Simonetta Ravizza rivelano un'arricciatura tagliata ad arco nella parte posteriore. Ma anche il neoprene dei piccoli abiti dai dettagli impellicciati richiama alla mente ben definite costruzioni sartoriali.
Più severa, almeno in apparenza, l'apertura della sfilata di Elena Mirò. Un netto cappotto bianco con strisce di pelle nera sulle maniche e dettagli tubolari in metallo cromato fa immaginare una femminilità geometrica. Invece lo show continua con morbidi dress luccicanti di paillette e si rivela allo sguardo una sensualità audace e moderna. Quanto a Gucci, l'invito (un cartoncino nero con arabeschi devoré) lasciava presagire un netto cambio di rotta rispetto alle Déco-grafie della scorsa stagione. E il brand della doppia G non ha deluso le aspettative. Lo spettacolo mandato in passerella da Frida Giannini racconta un notturno di donna in velluto di seta, blu copiativo e verde muschio damascato, che raffigura i cardi presi da un erbolario d'inizio secolo. Alle giacche corte a trapezio si alternano le camicie imprimé con nature florerali caravaggesche e serpentine di ruche plissettate su collo e maniche. Gli abiti da sera alternano trasparenze di chiffon a ramage imbrinati di paillette. Mentre le piume iridescenti di gallo cedrone decorano giacchine corte e lunghi vestiti. Morbide bag a bisaccia in cocco nero e staffa cromata ribadiscono il dna equestre della griffe.
Pizzi e velluti, però vittoriani, anche da John Richmond, che incide al laser borse e tubini Fifties. Tra i little black dress punteggiati di lurex e i taillleur in Principe di Galles con nervature diagonali, lo stilista manda in pista ancora la stampa raffigurante una natura morta con tanto di scheletro. Ma il capo più interessante è un tubino in fettuccia tricottata, intervallato da anelli metallici.
L'inizio della settimana della moda è di tutto rispetto e fa ben sperare per i prossimi giorni.
g.d.b.
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