Milano Moda Donna: di domenica ci sono ori e barocco per rispondere alla crisi

Se la crisi morde, la moda risponde con il lusso sfarzoso di ori e pellicce, di abiti da sogno. Un lusso senza mezzi termini, dunque, che ha come portabandiera il marchio Dolce&Gabbana, ma anche Ferragamo e Aquilano.Rimondi.
Quando si parla di lusso Dolce & Gabbana non deludono è così, dopo la collezione maschile, gli stilisti hanno rimesso in pista il barocco siciliano sperimentato a gennaio con l'uomo, declinandolo al femminile. Si inizia con cappe istoriate di fregi d'oro che farebbero l'invidia degli accademici francesi, per continuare con gli abiti in pizzo con mantellina e quelli dalle fantasie di fiori e putti ripresi da un soffitto affrescato. Fra trasparenze, velluti, tapisserie e coroncine è andata in scena un'ipotesi di femminilità più da ex voto che da boudoir. Come sarebbe piaciuta al principe di Salina. Chi va sul semplice (ma solo per finta) è Consuelo Castiglioni per Marni, che sfila con cappe color ribes e stole di pelliccia dalle tasche applicate, da portare allacciate con una cintura. Poi la signora vira sullo scultoreo e la sfilata chiude con un cappottino nero, svasato, dalle mezze maniche abbassate e ampie, con applicazioni a foglia d'oro e bottoni/rosoni. Invece da Missoni, Angela digitalizza gli intrecci di famiglia fino a farli diventare paesaggi lunari sulla figura alta e stretta nei coprispalle avvolgenti.
Manuel Facchini da Byblos si è divertito a comporre e scomporre un'ipotetica abitante di Marte, che ha scelto d'indossare cappotti dal collo montante, maxi pull effetto cocoon e tubini a fasce piatte, ripiegate su se stesse.
Collezione decisamente teatrale per Aqulano.Rimondi, che portano in pedana silhouette ad anfora e a cupola. C'è grande studio sui tessuti. Velluti in seta sono resi cangianti, nei toni preziosi del rubino, smeraldo, zaffiro, turchese, onice nera e topazio. Stesse sfumature sui crêpe di lana, sul mohair, su faille e sugli ottoman (duchesse tecnica di seta ritorta ed iper sottile). Gli jacquard sono decoupé, ovvero realizzati su microstrutture di seta. Grandi croci bizantine di pietre sono ricamate sugli abiti bustier. Piccole croci emergono invece nei disegni tridimensionali di broccati.
Massimiliano Giornetti, stilista di Salvatore Ferragamo, per la collezione fall-winter 2012/2013 ha in mente un immaginario guardaroba da zarina. L'oro invecchiato di bottoni e chevalière, l'astrakan piatto della gonna che allude al tessuto, gli orli movimentati dal sottile intervento di paisley e passamanerie.
Invece Umit Benan da Trussardi sceglie un percorso al maschile, con tailleur pantalone gessati e a vita alta, bermuda di pelle, trench di suede e calzettoni spessi. La gonna, quando c'è, ha i lembi liberi sul dietro, che danzano a ogni passo.
g.d.b.
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