Milano Moda Donna: fa discutere l'accredito a pagamento per i giornalisti

Fa discutere il provvedimento della Camera Nazionale della Moda, in base al quale a partire dalla prossima edizione di febbraio di Milano Moda Donna i giornalisti dovranno pagare 60 euro (Iva inclusa) per accreditarsi. I favorevoli sostengono che è un modo per garantire più selettività alla manifestazione, i contrari che si tratta di una tassa fuori luogo. "Ma quale tassa? - ribatte Boselli -. Ci siamo allineati alle altre capitali internazionali".
Ai professionisti della stampa viene richiesto di compilare entro il 20 gennaio una scheda personale, mentre nel caso specifico dei freelance è necessario l'invio di una fotocopia della tessera d'iscrizione all'Albo dei Giornalisti (valida per l'anno in corso), corredata da una copia dei più recenti articoli di moda pubblicati sui media.
Se la domanda viene approvata, è previsto il pagamento di 60 euro tramite carta di credito entro il 31 gennaio, data oltre la quale la cifra sale a 100 euro (Iva inclusa). Come ipotizzabile, la notizia ha suscitato commenti e polemiche tra gli addetti ai lavori, dando addirittura vita a un sondaggio realizzato dal sito Chi è Chi. Se i favorevoli ritengono che chi è realmente interessato non si fermerà davanti a una cifra non iperbolica e che il nuovo corso farà piazza pulita dei troppi imbucati, i contrari - in particolare i freelance, i più preoccupati per questa svolta - non nascondono la propria perplessità e indicano tra le varie possibili conseguenze una riduzione delle presenze al Milano Fashion Center. C'è poi il nodo delle grandi redazioni, per le quali almeno per ora non sono preventivati forfait di sorta.
"La prima considerazione da fare - risponde Mario Boselli, presidente della Camera - è che nelle altre capitali della moda si paga da un pezzo: 65 dollari a New York, 30 euro a Parigi (a Londra pagano i fotografi e i giornalisti delle emittenti radiofoniche e televisive, ndr)". "La differenza - aggiunge - è che noi offriamo di più: i giornalisti accreditati faranno parte di una lista esclusiva che sarà mandata alle maison, riceveranno i contatti degli uffici stampa, usufruiranno gratuitamente delle 10 navette/shuttle bus che collegano le varie location, dei punti di ristorazione, del caffé Illy e delle zone relax e, per quanto riguarda specificamente i fotografi e gli operatori radiotelevisivi, avranno accesso al Photographers Centre di via Gattamelata, attrezzato per l'invio delle immagini e la fornitura di strumentazioni ad alta tecnologia".
Boselli - che tiene a precisare come i 60 euro siano comprensivi di Iva - si dice fiducioso che le modifiche apportate contribuiranno a migliorare le condizioni di lavoro di tutti, non solo di chi fa capo al mondo dell'informazione. Ma l'impressione è che, prima della data di inizio di Milano Moda Donna (il 25 febbraio), si sentirà ancora parecchio parlare dell'argomento.
a.b.
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