Milano Moda Donna: i buyer pensano già al dopo crisi

Archiviata l’ultima stagione segnata da forti ridimensionamenti, i compratori tornano in forze a Milano. Forse per scaramanzia, nessuno parla di crisi, ma nemmeno di ripresa. Si guarda comunque al futuro in modo propositivo.
Venerdì sera Saks Fifth Avenue, insieme al Wall Street Journal e alla Camera della Moda, ha festeggiato le collezioni donna della primavera-estate 2010 con un bell’evento a Villa Mozart.
Dopo una stagione di sospensione, la nota catena di department store americana ha ripreso il suo tradizionale appuntamento milanese con stampa, stilisti e responsabili commerciali.
“Siamo felici di far parte del fashion system italiano e per noi è molto importante supportarlo - ha commentato Stephen I. Sadove, presidente e ceo di Saks Incorporated -. Con questa iniziativa vogliamo esprimere la nostra gratitudine ai designer e alle aziende del made in Italy”. Il messaggio è chiaro: nonostante tutto, si va avanti. E si guarda già al dopo-crisi, continuando a investire nel proprio business come dimostra il nuovo “designer floor”, costato ben 30 milioni di dollari, che Saks ha appena inaugurato al terzo piano del suo flagship newyorchese.
Un atteggiamento propositivo, per nulla pessimista, che si coglie un po’ in tutti i compratori, tornati numerosi nel capoluogo lombardo.
Nessuno parla di crisi, ma nemmeno di ripresa, forse per scaramanzia. In molti però ammettono “sottovoce” che settembre è partito con un certo dinamismo e questo fa ben sperare: non solo per il proseguo dell’anno, ma anche per la campagna acquisti della primavera-estate 2010.
“La gente adesso è più propensa a fare shopping - conferma Luc Dheedene, titolare della società di distribuzione per il Benelux Fashion Club 70 e del mega punto vendita Verso ad Anversa -. Inoltre, le precollezioni che abbiamo già scritto per la prossima stagione calda evidenziano, tranne qualche eccezione, una provvidenziale attenzione al rapporto qualità-prezzo. Guardiamo pertanto al futuro con ottimismo e continuiamo a investire nel nostro business”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Flaminio Soncini, titolare delle Tony Boutique a Magenta (Mi) e presidente onorario della Camera dei Buyer: “Dopo mesi non facili, l’inizio dell’autunno è stato ottimo - afferma il dettagliante -. Bisogna comunque far tesoro di ciò che si sta vendendo bene per finalizzare al meglio la formulazione dei prossimi ordini. Ormai è chiaro che la consumatrice è disposta a spendere solo per pezzi di valore, come le pellicce e le borse speciali. Per tutte le altre proposte è indispensabile che i cartellini siano invece all’insegna del value for money”.
e.c.
stats