Milano Moda Donna: i buyer promuovono le sfilate

Rispetto alle previsioni non troppo rosee, il bilancio di questa tornata di sfilate dedicata alla moda femminile per il prossimo autunno-inverno è decisamente positivo: i compratori intervistati da Fashion applaudono alle sfilate all'insegna di lusso, eccellenza e propositività. I dettaglianti italiani cercano di fronteggiare la difficile situazione di mercato con la migliore professionalità possibile. Budget in aumento nel Far East e negli Usa.
Certo, il sole primaverile di queste giornate ha contribuito a rendere l'atmosfera di Milano Moda Donna più brillante, ma il vero merito è di stilisti e aziende che si sono impegnati con grandi sforzi per esprimere al meglio il talento, la squisita capacità sartoriale e di lavorazioni, l'elevata qualità e la creatività che da sempre rendono il made in Italy unico al mondo.
E i buyer, in special modo stranieri, lasciano la città per volare a Parigi decisamente soddisfatti. "Più di così non so cosa avrebbero potuto fare - esordisce Stephanie Solomon, fashion director di Bloomingdale's a New York -. Abbiamo visto proposte talmente belle, lussuose, opulenti, con colori incredibili e, soprattutto, gioiose che applaudo ai designer italiani perché hanno avuto il coraggio di osare tanto nonostante le difficoltà del periodo. Bravi, in special modo, Prada, Jil Sander, Marni e una menzione speciale va a Dolce & Gabbana che, con il loro défilé, hanno celebrato la Penisola e la sua moda".
Sulla stessa lunghezza d'onda Andrew Keith, presidente di Joyce a Hong Kong: "Francamente non mi aspettavo di trovare a Milano un'atmosfera così positiva, sono piacevolmente sorpreso". "Per quanto riguarda i budget - prosegue Keith - li aumenteremo in modo significativo grazie alle nuove aperture in programma in Cina (mentre like for like l'incremento è minore): il nostro mercato è in crescita, ma guardiamo con attenzione a ciò che sta accadendo in Europa e negli Usa".
Per quanto riguarda il Belpaese, lo stato di difficoltà del settore è sotto gli occhi di tutti, anche se i dettaglianti italiani non si perdono d'animo: "Bisogna comunque guardare al futuro con entusiasmo, perché piangersi addosso non serve a nulla e devo dire che queste sfilate ci hanno dato un'iniezione di ottimismo", commenta Flaminio Soncini, titolare di Tony Boutique a Magenta (Mi) e presidente onorario della Camera Italiana dei Buyer della Moda.
e.c.
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