Milano Moda Donna: i giovani sotto i riflettori

Ancora una volta Milano Moda Donna ha aperto con le passerelle degli emergenti. Oggi in fiera doppio appuntamento con la collettiva degli esordienti, selezionati attraverso il concorso Next Generation - in pedana Susanna Cornet, Marco Corso, Francesco Di Giorgi (nella foto) e Francesca Liberatore - e con New Upcoming Designers, che ha riunito gli stilisti emersi nelle ultime edizioni dell’Incubatore della Moda (Chicca Lualdi BeeQueen, Cristiano by Cristiano Burani e Mauro Gasperi).
Eventi promossi dalla Camera Nazionale della Moda Italiana per fornire una risposta concreta alla necessità di porre attenzione sul nuovo che avanza, così come indica il mercato. Sulle passerelle si fanno notare i mini pepli di cashmere drappeggiati di Francesca Liberatore e le pellicce trafitte da frecce di Francesco Di Giorgi. Ma anche le maglie mantella di Chicca Lualdi BeeQueen, i tubini rock di Cristiano by Cristiano Burani e i modelli costruiti con un tessuto a macro nido d’ape firmati da Mauro Gasperi.
Le sale sono gremite, nonostante il grande ritardo con cui si inizia, ma c’è chi nota l’assenza della stampa: “Dove sono i quotidiani ? – si domanda Riccardo Grassi dello Studio Zeta di Milano -. Questa è una grossa pecca, tutta italiana: gli emergenti non vengono seguiti come meriterebbero. Torno ora da Londra, dove la stampa top era ovunque”. Poi dà un parere tecnico: “La migliore collezione tra gli esordienti di Next Generation? Quella della Liberatore: è moderna, scivolata, non costretta, in linea col trend del momento”.
Non ci saranno i quotidiani, però nel backstage arriva mamma Rai a fissare appuntamenti con gli stilisti. E le telecamere puntano su Francesco Di Giorgi, 23 anni, una formazione all’Istituto Marangoni, che ha intrattenuto il pubblico con una collezione in “odore di santità”, con cuori sanguinanti e stampe che invitano al ripasso delle quattro virtù cardinali. "Religioso?" domanda allo stilista fashionmagazine.it. "Siciliano - risponde Di Giorgi - Noi siamo gente calda, amiamo molto i contrasti forti e io adoro mischiare il sacro col profano”.
m.b.
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