Milano Moda Donna: il creativo "disordine" di Giorgio Armani

Grinta e voglia di osare: sono i comuni denominatori del nuovo womenswear di Giorgio Armani, che ha messo in scena oggi un anarchico meltin' pot nel segno della femminilità contemporanea. "Ho voluto lanciare un messaggio forte e deciso – ha dichiarato lo stilista – proponendo uno stile senza incertezze, che cita il glamour un po’ teatrale degli anni Ottanta e salvaguarda la nervosa vocazione all’eleganza della donna di oggi".
Sulla sua pedana si sono così viste, in un calibrato crescendo di studiato disordine che rifugge da ogni facile tentazione di revival, ampie mantelle in maglia con fodere e profili in satin, monocrome giacche mordoré con rilievi effetto rettile, abiti double in velluto e raso fittamente drappeggiato, bluse con trasversali panneggi annodati, pantaloni a sigaretta e molti cardigan tricot lavorati a punto stoffa.
Per la sera domina il nero e rifulge l’eterea seduzione delle reti sovrapposte, che dividono la scena con cristalline applicazioni effetto stardust.
“Per non enfatizzare la forte personalità di questa collezione – ha affermato Armani – ho evitato l’uso di colori troppo vivaci e ho suggerito una sottile vena di ironia, facendo sfilare le mie mannequin come era in uso nei défilé del passato”. Decisivo è stato il contributo degli accessori: berretti con visiera in vernice nera, guanti da diva, cinture con fibbie gioiello e décolletée dai tacci altissimi.
r.m.
stats