Milano Moda Donna: il luminoso chic quotidiano di Max Mara

Rigore e fluidità, accenti militari e richiami lingerie siglano la nuova collezione del brand, che con coerenza e sofisticato senso della contemporaneità ha confermato la sua vocazione di rassicurante portavoce di bisogni reali e di sogni possibili.
La costruzione dei capi cita vagamente gli anni Ottanta e disegna forme a uovo, spalle importanti ma non esagerate, maniche scese che rigonfiano la parte alta delle braccia attraverso mobili rimborsi appena accennati. Gli spolverini e i blouson hanno un design nitido e preciso che, nel rispetto della tradizione sartoriale e del cavalcato minimalismo-à-porter, sceglie panneggi mobili e morbide annodature.
Le giacche in lana superfine e lino compatto sono tagliate preferibilmente in sbieco e si accompagnano a top con dentellati inserti di pizzo, chemisier ariosi e abiti color carne, con dettagli di gusto lingerie. Qua e là fanno capolino stampati con modulari geometrie bicolori in versione jacquard, semi lucida e stropicciata, che inficiano volutamente e senza alterare l’apollineo equilibrio garantito da Laura Lusuardi (fashion coordinator della griffe di Reggio Emilia) l’assoluto protagonismo dei tessuti uniti, rischiarati da luminosi toni di beige biscotto, verde salvia, khaki, arancio pallido, bronzo, rame e oro.
r.m.
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