Milano Moda Donna: il new deal andro-bucolico di Roberto Cavalli

Vira verso il nostalgico sentimentalismo di una femminilità sussurrata e poetica l’ultima collezione del designer toscano, che propone un’alchemica osmosi tra i capisaldi della sartoria maschile e i grafismi vintage dello stile provenzale.
Ripudiati gli iperbolici trascorsi all’insegna dell’esibizionismo e sconfessata la glaciale aggressività della penultima sfilata, Cavalli riplasma la sua donna ideale con un guardaroba giocato sulle sovrapposizioni e sulle forme scivolate che, senza particolare enfasi, segnano e abbassano il punto vita. Anche la palette cromatica scelta per le immancabili stampe (che per la primavera/estate prossima riproducono bouquet e minuti motivi cravatteria) appaiono volutamente sottotono e come alterati da lunghe esposizioni al sole.
“Sono i colori consumati dei muri di Firenze, delle foglie degli ulivi e del celeste pallido del cielo primaverile” ha dichiarato lo stilista, che ha ricostruito sulla sua passerella un immaginario casale in riva al mare.
In questa evocativa ambientazione si sono visti abiti-tablier in patchwork di chiffon, guaine-boxer, giacche gessate, pantaloni comodi di gusto mannish, collaretti-foulard e grembiuli trompe l’oeil. Il risultato di questa metamorfosi divide e fa pensare, in un momento in cui la griffe sta riorganizzando il suo business.
r.m.
stats