Milano Moda Donna: la nuova couture di Prada

La città incontra la campagna da Prada, che interpreta la nuova couture stressando il gioco dei contrasti. Se in tempo di crisi è di cattivo gusto parlare di lusso, Miuccia Prada aggira il problema con un’impeccabile collezione, frutto di una coraggiosa e sorprendente sperimentazione.
Si potrebbe dire che la città incontra la campagna, oppure che il maschile si incrocia con il femminile: il risultato è comunque frutto di una mano sapiente, che sa come dosare i tessuti apparentemente ruvidi della drapperia di sapore irlandese tagliando le giacche dei tailleur in sbieco per ottenere piccoli godet sul dietro, e le gonne a portafoglio per creare effetti a sorpresa su body e sottovesti rosse.
Così materiali corposi in tonalità autunnali si abbinano a velluti morbidi o al visone rasato, ridisegnando con un’insolita abbondanza la linea arrotondata delle spalle, anche se la generosità dei volumi è spesso ripresa da una cintura sottile in vita.
Broccato o velluto dévoré con grandi rose rubino per la sera competono con la nappa tagliata a strisce degli abiti-tunica, impreziositi da grandi pietre Swarovski.
Non c’è dubbio che gli accessori catturino l’attenzione: grandi stivaloni da pescatore in gomma o in pelle trattata come gomma coprono le gambe lasciate nude dagli short in lana o in pelliccia, le scarpe hanno tacco alto e grosso, punte arrontondate, inserimenti di borchie e piume sul tallone, le borse sono grandi e preziose.
Uno show di grandissimo effetto, applaudito da stampa e compratori, come ha confermato a Fashion una cliente importante, Alla Verber di Mercury Group di Mosca: “Una sfilata emozionante: Miuccia Prada riesce sempre a guardare avanti, anticipando le tendenze future. Particolarmente indovinata la combinazione dei colori, così come ho trovato speciali tutti gli stivali e i gilet in visone”.
t.m. e e.c.
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