Milano Moda Donna: la sensualità upper class di Gucci

Meno rock e più borghese è apparsa l’ultima collezione femminile del marchio della doppia G - che ha preso le mosse da alcuni celebri ritratti dedicati da Helmut Newton all’attrice Charlotte Rampling. Con raggiunta maturità, Frida Giannini, dal 2005 al timone creativo del womenswear del brand fiorentino, ha creato con stile personale un riuscito mixage di spunti presi in prestito dalla migliore produzione di Gucci degli anni Settanta e Novanta.
La versione aggiornata dell’iconica borsa-bauletto lanciata dal marchio nel 1973 si ritrova così ad accompagnare una serie di abiti a sacchetto, con triangolari squarci di nudo che scoprono il fianco e la pancia e si accompagnano a riflettenti inserti di metallo, in cui si coglie la lontana eco di Tom Ford, ex direttore creativo della maison. Ma si tratta solo di alcune autocitazioni nel segno dell’heritage, in una collezione che allarga e attualizza le intuizioni vincenti del passato, proponendo innanzitutto un’irresistibile palette di colori dalla vocazione atemporale: nero, tabacco, tortora, bianco ghiaccio e marron glacé.
La parte del leone la fanno però i materiali che, lavorati e abbinati con grande perizia, bastano da soli a rendere speciali i must-have stagionali, contraddistinti da un design svelto e minimale: tubini in nappa-guanteria con inserti di castorino, caban in pelle e piume di struzzo, trench in camoscio e pelliccia di volpe, cappotti in cammello millionaire, paletot con stampa ocelot. Guardano alle tele di Rothko (artista molto amato da Giannini e già da lei evocato nel womenswear di Gucci della primavera/estate 2008) le stampe dalle sfumate pennellature, che dominano gli abiti da cocktail visti in passerella lo scorso sabato. Modernamente sexy e aggressive quanto basta sono apparse le lineari proposte da sera con finiture in vinile, inserti dalle liquide e oleose luminescenze, come pure gli immancabili cuissardes para-inguinali, che avviluppano le gambe come fuseaux.
r.m.
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