Milano Moda Donna: le artistiche architetture in movimento di Iceberg

Per il prossimo autunno/inverno Iceberg, marchio capofila del Gruppo Gilmar, ha estremizzato la ricerca creativa applicata al knitwear che sperimenta soluzioni dal forte impatto emozionale.
L’immagine che ne deriva ricalca con coerente senso della continuità il piglio aggressivo del power dressing di gusto Eighties, inaugurato con la collezione femminile dell’autunno-inverno, 2007/2008, enfatizzando l’impatto scenico del busto e delle spalle con imponenti capispalla e colorate pellicce.
Grande protagonista è la maglia, lavorata con filati grossi e usata per scolpire il corpo, creando esuberanti architetture in movimento e duttili armature a maxi trecce. Paolo Gerani, designer del brand, ha inoltre ancora una volta trasposto nelle proposte la sua ben nota passione per l’arte moderna. Ma, contrariamente al solito, per l’autunno-inverno 2009/2010 il creativo, più che puntare sull’immediatezza di stampe e intarsi citazionisti, ha voluto esprimersi attraverso la tridimensionalità, calcando la mano su spumeggianti maglie fittamente lavorate a motivi di squame e di scaglie, abbinate a maxi paillette con profili spigolosi.
“Ho attinto alle tipiche forme dei mobili di Ettore Sottsass degli anni Ottanta - ha affermato il designer a conclusione dello show – cercando di immaginare come questo architetto avrebbe voluto e saputo interpretare il nostro stile”. Oltre ai progetti del fondatore del gruppo Memphis, il nuovo womenswear di Iceberg ha guardato alle vivaci scomposizioni geometriche di Giacomo Balla (che hanno ispirato i colori e il tailoring di alcuni sexy abiti giocati sul contrasto di lucido e opaco) e alla pop art di Robert Indiana (evocato in alcuni pull jacquard con la scritta “Love”).
r.m.
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