Milano Moda Donna: le illusioni contemporanee di Mila Schön

Una prova importante quella di Bianca Gervasio, ambasciatrice non ancora trentenne della nuova creatività made in Italy e, dal 2008, a capo dell’ufficio stile della maison Mila Schön. Nelle sue mani, una grande responsabilità: quella di mettere in pratica gli insegnamenti della "signora" della moda italiana, scomparsa lo scorso settembre.
La lezione è dunque quella di un’eleganza generata dalla semplicità, o meglio, su una “complessità semplice” nata da un rapporto costante tra ricerca artistica e progettazione. Così, se Mila Schön omaggiava Klimt, Mondrian e Pollock, la giovane Bianca sembra essersi ispirata a Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico olandese, genio delle costruzioni impossibili, delle tassellature e dei motivi geometrici che si distorcono pian piano fino a diventare altro.
I capi oggi in passerella usano la geometria per ridefinire la realtà e creare inganni percettivi, attraverso grafismi-scalino in bianco e nero, a intarsio o jacquard. Ma anche grazie a tagli, volumi, superfici stravolte e proiettate nel futuro. Le silhouette, per lo più pulite sul davanti, si gonfiano sul dorso in giochi di pieghe, drappeggi, tagli. Le tuniche - che diventano abiti o casacche - hanno un’accennata forma trapezoidale e si arricchiscono di esasperazioni cocoon: l’abito tubino è ingabbiato in strisce di tessuto, si allarga sulla schiena in pannelli ondeggianti o è dotato di “ali”; la mantella ha maniche che diventano cubi; le gonne di seta voluminosi drappeggi sui fianchi; i pantaloni pieghe a soffietto laterali.
Belli i capispalla, cappottini e giacche smilzi e monacali in double, in alcuni casi interrotti da inserti geometrici o da riquadri di plexiglas. Importante anche la pelliccia, declinata in kid stampato optical e in visone epilato per piccole tuniche lavorate a intarsio. La palette grafica è dominata da bianco e nero per stampe e jacquard effetto puzzle, ripetuti all over anche su collant e ankle boot con ghetta di pelle lavorata a chevron. Tocchi di albicocca, di blu elettrico, pavone, viola copiativo e azzurro polvere.
Nei capi più preziosi spuntano décor in vetro di murano che danno un tocco futurista e tridimensionale a décolleté e spalline, o che si trasformano in mono orecchini e in collane-pettorina realizzate da Antica Murrina Veneziana.
e.b.
stats