Milano Moda Donna: l’easy dressing neopsichedelico di Blumarine

La vibrante energia dei colori più ottimisti riscalda l’ultima collezione femminile della griffe di Carpi che, pervasa da una convinta attitudine semplificatoria, mette in campo un collaudato modello di femminilità market-oriented. Per la primavera/estate prossima Anna Molinari, stilista del brand, ha messo in campo una infinita varietà di stampati tie-dye (nella foto, un momento della sfilata).
La rilettura delle caleidoscopiche visioni della psichedelia conferisce particolare riconoscibilità ai best-seller di sempre (come gli short, i caftani, i legging e i tubini drappeggiati), assistiti da un tailoring decostruito, messo al servizio della fluidità.
Capo iconico del nuovo womenswear di Blumarine sono i work pant arrotolati al ginocchio in pelle laminata, denim e cotone effetto camouflage. Grintose sono apparse nello show di questa mattina le aderenti giacche-sahariana con vistose cerniere dorate, che hanno diviso la scena con blazer bouclé dai riflessi semilucidi, camicie in taby-silk, pull stretch e abiti con fitti giochi di pieghe e sinuosi profili di cristalli polverizzati.
Tra gli accessori vedette della griffe si segnalano le redivive borse a secchiello in pelle delavata e le cinture con le fibbie gioiello che si ispirano alle conchiglie marine.
r.m.
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