Milano Moda Donna: l’evanescente leggerezza multistrato di Missoni

Costruzioni studiatamente semplici e sottili silhouette verticalizzate: questi i comuni denominatori dell’ultima collezione della griffe di Sumirago, che ha concentrato la sua ricerca stagionale su materiche lavorazioni superlight ed equilibrati mix di toni diafani e freschi.
Per la prossima primavera/estate Angela Missoni, direttore creativo del brand, ha aggiornato con dichiarati riferimenti al mondo arboreo e vegetale le reti e le lavorazioni raschel ed effetto pizzo, che appartengono da sempre al lessico stilistico del knitwear di Missoni.
E ha scelto compositi motivi origami dai contenuti rilievi tridimensionali, per conferire una delicata corposità agli impalpabili filati impiegati per body monospalla, maxi gilet, sottovesti cangianti, spolverini semi trasparenti, minigonne a portafoglio e a imitazione sari.
Capi, questi, che nel suo show - ambientato nel cortile dell’Università Statale - la designer ha composto (secondo una formula già sperimentata nella sua sfilata dello scorso febbraio) in un crescendo di sovrapposizioni armonizzate da cromatiche fusioni di toni ispirati alla sabbia, alle conchiglie, all’epidermide, agli agrumi e alla clorofilla.
L’etereo mood della collezione, che cita nel suo repertorio grafico i tracciati delle liane e i contorni stilizzati dei fiori e delle foglie, è stato rafforzato sulla passerella dal make-up e dalle acconciature delle modelle. Le quali, con il loro incarnato esangue e il loro corredo di cestini intrecciati, metallici fischietti e lunghe catene lavorate con nastri di maglia, sembravano i moderni cloni delle gentildonne dipinte da François Boucher.
r.m.
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