Milano Moda Donna: positivo il bilancio di Camera e Comune

La sfilata "Identità Colombia" ha chiuso ieri la settimana del prêt-à-porter femminile a Milano. Oggi in Galleria Vittorio Emanuele i commenti di chiusura di Vittorio Missoni (vice presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana), Carla Vanni (direttore del settimanale Grazia, che come di consueto ha curato la "regia" degli incontri all’Ottagono aperti al pubblico) e Giovanni Bozzetti, assessore alla Moda, al Turismo e ai Grandi Eventi di Milano. Che esorta Regione, Camera di Commercio e Provincia a fare sistema con il Comune per sostenere il fashion.
"Il presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli, ha assicurato che introdurrà entro fine 2004 una voce specifica in bilancio per il settore - ha precisato Bozzetti – e speriamo di avere al nostro fianco, con un atteggiamento sempre più collaborativo, anche la Regione Lombardia e la Provincia con un solo obiettivo: tutelare e valorizzare il 'gioiellino di famiglia', ossia il fashion, in un momento in cui il mercato non risparmia preoccupazioni".
Infatti, benché durante le sfilate il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Mario Boselli abbia indicato nel prossimo giugno il mese di avvio della ripresa, la svolta deve essere preceduta da una conditio sine qua non, ossia la stabilizzazione delle quotazioni del dollaro sui valori medi dell’ultimo trimestre 2003.
Tornando all’intervento di Bozzetti, l’assessore ha voluto mettere i puntini sulle "i" riguardo a una presunta rivalità fra Milano e Firenze, visto che Pitti Immagine ha affiancato l’ente fieristico Efima nell’orchestrare il debutto del salone neoZone in via Tortona, dal 27 febbraio al primo marzo. "Le due città non sono una contro l’altra armate come nel Medioevo - ha ricordato –. La battaglia non va certo fatta tra noi, ma contro nemici esterni decisamente incalzanti". Palese il riferimento alla Cina.
Dopo avere enumerato i successi di questa edizione di Milano Moda Donna – dall’apprezzamento di servizi come gli Info Point e il radiobus gratuito, fino alla mondanità culminata con la consegna dei premi a Franca Sozzani e Anna Molinari e, ancora, alla cultura, con la visita alle mostre su Maddalena Sisto e Van Dyck -, Bozzetti ha guardato avanti, annunciando per novembre la seconda puntata della manifestazione sulle scuole "Milano studia la moda": saranno per la prima volta coinvolti, accanto agli istituti italiani, due nomi stranieri di prima grandezza, il Central St. Martins di Londra e il Fit di New York. "Forse è anche giunto il momento di istituire un tavolo di confronto di filiera – ha detto – per studiare come sostenere l’unica vera eccellenza italiana nel mondo, il tessile-abbigliamento". Fra i progetti a lungo termine, più che mai in primo piano è poi quello della Città della Moda, con un master plan a cura dell’architetto César Pelli e il finanziamento della società immobiliare Hines.
Vittorio Missoni è tornato su un argomento scottante, il calendario, ribadendo che, in fin dei conti, la concomitanza con gli Oscar si è trasformata da intralcio a punto di forza. "Il timing è stato più equilibrato del solito – ha dichiarato – e noi Missoni, che abbiamo sfilato praticamente per ultimi, abbiamo registrato il tutto esaurito: segno che i giornalisti e i buyer più importanti sono rimasti fino alla fine". Ottima anche l’adesione agli incontri dell’Ottagono, con un’affluenza di 3 mila persone e picchi di presenze per alcune iniziative: per esempio, le lezioni di trucco a cura di Shiseido, Casa rappresentata oggi dall’a.d. Giorgio Cazzaniga.
I numeri complessivi dell’edizione di febbraio 2004 sono: 96 sfilate per 89 marchi (di cui 36 in Fiera), 85 presentazioni (di cui 6 sempre all’interno della Fiera) e 1.866 giornalisti accreditati (344 in più rispetto agli elenchi stilati il 20 febbraio e in crescita dell’80% in confronto con l’appuntamento dell’autunno-inverno 2003-2004), di cui 1.004 italiani. 495 le testate e, tra queste, 87 le emittenti o i programmi televisivi. La prossima Milano Moda Donna è prevista dal 25 settembre al 3 ottobre, preceduta da Milano Moda Uomo dal 27 giugno al 2 luglio.
a.b.
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