Milano Moda Donna prosegue in crescendo tra geometrie volumetriche o impresse

Il teorema di Prada, le cow girl di Moschino e la volumetria grafica di 2012 Les Copains (vedi foto) si accompagnano al trompe l'oeil animalier di Just Cavalli e al digital print di Iceberg. Mentre Blumarine s'ispira alla Venere della National Gallery di New York.

Miuccia Prada si dimostra ancora una volta capace di sparigliare le carte. Le geometrie escheriane micro (già sperimentate per l'uomo) e macro, con applicazioni plastiche tridimensionali, sono solo la punta dell'iceberg di una collezione superba e innovativa. A partire dai coat con le code della marsina per arrivare agli abiti a pannello e dalla vita alta, che si aprono sui pantaloni slim. Maxi applicazioni in jais e cristalli illuminano il nero vellutato dei cappotti vagamente militari, mentre le bag riprendono la forma delle borse da dottore e le scarpe sfoggiano un sopralzo plastificato e protettivo.
Rossella Jardini da Moschino ironizza sul vecchio West con cappellacci da cowboy alternati a mini-abiti di raso a balze: effetto bella da saloon. Però i tailleur bianchi con passamaneria e petali di vernice sono seriamente sartoriali, così come i piccoli coat full color.
Da 2012 Les Copains è arrivato Alessandro Dell'Acqua con la sua delicatezza tattile e in passerella sono passati i pull con la treccia elicoidale e rovesciata, insieme ai cappotti di maglia che si aprono sui fianchi come un tulipano. Ma ci sono anche gli over con cristallografia applicata e diradante verso il fondo e i tubini con la gonna plissettata e impellicciata.
Sempre in tema di geometria accostata alla moda, il maxi pied de poule diventa un manto del giaguaro sulla passerella di Just Cavalli, che ribadisce il dna animalier della casa con trompe l'oeil maculati e fiorati insieme. Tutt'altro registro da Iceberg, dove il print geometrico sfuma nel digitale, quando non decora il tubino in lana lavorato a ordito. Ma si vede anche sulla pelliccia disegnata a rombi colorati, oppure s'illumina di paillette sullo sparato delle camicie.
Invece Etro prosegue l'imprinting cominciato la scorsa stagione, però i toni si scuriscono e la silhouette s'allunga fino allo strascico da sirena.
Mentre il giorno sfuma, si ammorbidiscono anche i toni in passerella. Da Blumarine Anna Molinari rilegge la Venus in Armis della National Gallery di New York con toni di rosa o arancio. La volpe argentata sfoggia differenti altezze di pelo per un effetto visivo di gran leggerezza, non solo cromatica. E poi, immancabili, il macramé fiorato e i grafismi maculati.
g.d.b.
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