Milano Moda Donna: se il buon giorno si vede dal mattino…

Questa mattina D&G era la prima sfilata di Milano Moda Donna alla quale i buyer non potevano mancare. In programma alle 12, è iniziata con un’ora e 10 minuti di ritardo. Così tutti gli appuntamenti successivi sono slittati di 60/75 minuti (tranne l’Emporio Armani). È lecito chiedersi cosa succederà nei prossimi giorni con fashion show in calendario anche ogni mezz’ora, per non parlare delle sovrapposizioni.
Un’ora abbondante di ritardo sull’orario previsto, una sfilata di 7 minuti (presentata come uno splendido quadro) e tanti applausi da parte dei compratori per D&G (anche se un po’ stupiti per la brevità dello show). Collezione che, come aveva già preannunciato l’invito ricoperto di pizzo bianco, ha puntato su femminilità e tanto romanticismo, senza perdere il tocco sexy-glamour tipico della Casa.
Da zona Mecenate (più vicina all’aeroporto di Linate che al centro città), il popolo della moda ha dovuto spostarsi il più in fretta possibile alle spalle della stazione centrale, per vedere Just Cavalli. Qui l’allestimento – dominato da mega bicchieri per i cocktail e grandi maschere ispirate al mondo degli Atzechi e dei Maja – così come il titolo della sfilata “Love Generation” non ha lasciato dubbi sul leit motiv della collezione: la voglia di divertirsi, di ballare e di vivere al meglio l’estate. Magari in Messico.
Iniziata con un’ora e 10 minuti di ritardo (circa alle 14.10), questa sfilata (peraltro applaudita dai buyer per una più netta identità rispetto al passato) ha precluso ogni possibilità di partecipare al primo show dell’Emporio Armani, programmato per le 14. Di contro, Giorgio Armani, come d’abitudine, non ha aspettato nessuno e ha dato il via al défilé in orario, ovvero con la canonica mezz’ora di agio. È anche vero che la Maison Armani aveva a disposizione un secondo show dove ha potuto accogliere i ritardatari del primo: non a caso alcuni posti non numerati erano già stati predisposti all’uso.
Con ben 100 modelle, la collezione Emporio Armani ha sfilato per la prima volta all’interno del mega store Armani/Via Manzoni 31: un vero e proprio défilé, con le indossatrici che passavano in mezzo agli spettatori. Un contatto diretto con stampa e buyer, sull’onda del trunk show che sempre Giorgio Armani ha organizzato negli stessi spazi una quindicina di giorni fa. Con la differenza che allora, i partecipanti erano i clienti dell’Emporio Armani e le lettrici del mensile Flair e che i modelli non erano professionisti. Ma il coinvolgimento è stato lo stesso.
È prevedibile che i ritardi di questa giornata di sfilate milanesi proseguiranno fino a tarda sera: difficile pensare che con Philosophy by Alberta Ferretti in calendario alle 18.30, Dirk Bikkembergs possa iniziare puntuale alle 19. L’unica possibilità per affrontare questo caotico e iper-condensato calendario milanese è munirsi di tanta pazienza
e.c.
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