Milano Moda Donna step by step: dalle sirene di Alberta Ferretti allo show di Ermanno Scervino

Le sirene serali di Alberta Ferretti, i coat architettonici di Max Mara, il winter wear collegiale di Blugirl e la caccia alla volpe di Ermanno Scervino (nella foto) sono tra i passi più importanti compiuti dal prêt-à-porter a Milano tra ieri sera e la giornata di oggi.
Ci aveva abituati a un'eterea femminilità vestita di chiffon pallido, ma questa volta le ninfe di Alberta Ferretti diventano crepuscolari e virano sul nero assoluto. Al gessato del mattino si alterna il tubino in seta e voile viola, mentre il black dress sfoggia fettucce di pelle intrecciata come paglia di Vienna. E lo chiffon? Riappare di sera nell'abito bustier con volute di velluto e trasforma la donna in sirena lacustre.
Tutte al college le modelle di Blugirl, solo che il classico kilt da studentessa questa volta è a rombi rossi e blu, e sopra s'indossa un montgomery rosso lacca. Poi il romanticismo prende il sopravvento e da Londra ci si sposta a Parigi. La sfilata prosegue con vaporose pellicciotte in mongolia candido e mini abiti ricoperti di marabù fluttuante, a cui si alternano baby dress con stampa fumetto o petit ramage floreali. Dalla Senna all'oceano atlantico per sbarcare a New York.
Da Max Mara il verticalismo americano dei primi del Novecento ispira cappotti rigorosi e affusolati come un grattacielo, ma anche tute dai revers ampi e il punto vita ribassato, sottolineato da inserti in nappa o cocco stampato.
Chi invece non allunga la silhouette, ma punta sulle sovrapposizioni è Karl Lagerfeld per Fendi che, questa volta, stratifica virtuosismi di pelliccia passando disinvoltamente dallo zibellino brinato all'antilope chamois, per arrivare ai tubini in coccodrillo. Sul finire la sua personalissima visione di un uccello esotico e prezioso: pellicce colorate e intarsiate spiccano il volo sulla passerella.
Al suono di un corno inglese si apre la caccia alla volpe firmata da Ermanno Scervino e nella brughiera sfilano bustier verde bosco rimborsati sotto la vita e cuissard altissimi. I volumi a tulipano ridisegnano la figura con cappotti e giacche in crespo o lana double. La maglia agugliata al collo e ai polsi si contrappone al parka impellicciato. Quando le amazzoni dello stilista scendono da cavallo indossano cappottini in macro pied de poule. Per festeggiare la battuta di caccia sbocciano veneri in chiffon con fiori iridescenti applicati nei punti strategici.
L'Atelier Siviglia porta alla ribalta il glamour di Lauren Bacall con abiti lunghi dove si scoprono giochi di cut-out audaci e seducenti. I grey dress sartoriali preludono al gran finale: un abito in tulle ricamato da minuscole paillette, che passano gradatamente dal bianco al rosso passione. Per la sartoria e per le donne.
Ormai l'excursus creativo di Mariuccia Mandelli è enciclopedico, ma la stilista riesce ad aggiungere nuovi lemmi alla sua personalissima Kriziapedia. Questa volta si è focalizzata sulle spalle importanti, rese ancor più evidenti da una sottile imbragatura o da maniche in mongolia. Non manca mai la tigre portafortuna della maison, però chiude lo show una cascata d'oro puro plissettato. A continuare il percorso di preziosa positività intrapreso il primo giorno di sfilate.
g.d.b.
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