Milano Moda Uomo: da domani sfilate al via. Subito riflettori puntati su Jil Sander

Da domani - e fino al prossimo 26 giugno - compratori e addetti ai lavori saranno a Milano per quattro giorni di grandi sfilate. In calendario 41 fashion show e 27 presentazioni con importanti debutti e graditi ritorni. Da Andrea Incontri a Daks passando per Umit Benan e Fendi, fino all'attesissimo coming back di Jil Sander (nella foto, l'ultima collezione maschile della griffe disegnata da Raf Simons, in scena alla scorsa edizione della kermesse).
A dare il via al programma sarà Corneliani, seguito a ruota dalla défilé di Jil Sander che, con il ritorno della stilista, promette di essere l'evento dell'intera fashion week. Andranno in scena il primo giorno anche Ermenegildo Zegna, Dolce & Gabbana, Versace, Siviglia e Carlo Pignatelli.
Il secondo giorno toccherà tra gli altri a Ermanno Scervino, Salvatore Ferragamo, Calvin Klein Collection, Trussardi, Prada, Roberto Cavalli e a due new entry, Daks e Andrea Incontri. Il 25 a sfilare in passarella saranno Emporio Armani, Iceberg, Gucci, Etro, Z Zegna, Missoni, Umit Benan e Fendi. Per finire poi Dsquared2, Giorgio Armani, Diesel Black Gold e Ports 1961.
Ma il sistema moda italiano si presenta all'appuntamento della fashion week col fiato sospeso, nell'attesa di capire se i buyer compreranno oppure no. Il 2012 è iniziato in contrazione: nel primo trimestre il fatturato è diminuito del 3,2% rispetto all'analogo quarter dell'anno scorso, con riduzioni sia nei comparti a monte della filiera (-5,3% il tessile) che in quelli a valle (abbigliamento, pelletteria, calzature, -2,3%). I risultati negativi di inizio anno mettono in luce da un lato un export ancora in crescita (+5%), malgrado l'estrema debolezza dei mercati europei, compensata dall'andamento ancora brillante dei mercati extra-UE e dei principali Bric (Russia e Cina in particolare). Dall'altro, emerge un quadro tendenzialmente recessivo per i consumi interni.
an.bi.
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