Milano Moda Uomo: eleganza seria e disinvolta per il secondo giorno di sfilate

Porta il montgomery in versione extra (la lunghezza è di 125 centimetri) l'uomo sobrio vestito da Emporio Armani, marchio che è stato tra i primi a salire in pedana domenica per la seconda giornata di sfilate di Milano Moda Uomo. In passerella, la parte più formale è rappresentata dai completi di velluto, con i pantaloni sottili e la giacca con chiusura a doppiopetto nascosta.
L'abito classico, poi, è sempre accompagnato da un ampio scialle, calato morbidamente sulle spalle. Più informali i caban in panno e il montgomery, grande protagonista. Da artista romantico il basco gigante.
È uno stile "rock royal", quello che Ermanno Scervino dedica all'uomo del prossimo inverno. Lo stilista toscano mixa ispirazioni inglesi a una moderna sartorialità. I tessuti della maison e la lana cotta stretch sono protagonisti di giacche e cappotti aderenti e morbidi. Stoffe classiche con motivi check, Principe di Galles ma anche micro e maxi pied de poule, si fondono tra loro in combinazioni per cappotti, giacche e sciarpe. Il must have di stagione sono i pantaloni bianchi in versione invernale, indossati con il blazer pied-de-poule e i paltò sartoriali in panno double.
Quello di Salvatore Ferragamo è un uomo elegante al 100%, ma anche abbastanza disinvolto, tanto da non indossare mai la cravatta, neanche con gli abiti eleganti da lavoro. Al suo posto, piuttosto, uno scialle avvolto attorno al collo. Lo stilista, Massimiliano Giornetti, gioca con i materiali, accostando la maglia a costa inglese al tessuto delle maniche per ampi maglioni con la zip. In pedana poi trionfa il bouclé bianco e nero, quasi il fil rouge dell'intera collezione.
Missoni si diverte, dal canto suo, a rileggere il classico guardaroba inglese per il tempo libero. Trionfano parka e montgomery, giacche militari e giubbotti da biker, pantaloni di maglia e giacche di lana a due bottoni, tutti attualizzati e ridisegnati in sintonia con la filosofia del brand italiano. Tra le fantasie spiccano tartan, riquadri, pied de poule e Principe di Galles, che prendono nuova vita grazie alle inconfondibili fantasie firmate Missoni.
L'ispirazione di Umit Benan nella collezione uomo disegnata per Trussardi è la un'icona di stile come Jackie Stewart, campione di Formula Uno degli anni Settanta. Alla seconda stagione alla guida creativa della maison del levriero, il 31enne stilista di origine turca ha puntato su un concetto di eleganza sportiva, facendo un salto nel passato di 40 anni. Molto Seventies la scelta dei colori, dal bordeaux al marrone, e quella degli accessori, con il ritorno del borsello. Il "campione dei motori" di Trussardi, poi, indossa dolcevita sotto le camicie di jeans, occhiali a goccia, pull e foulard geometrici en pendant, pantaloni svasati.
Parata di stelle da Prada, questa volta non nelle prime file, ma in passerella. Adrien Brody, Willem Dafoe e Gary Oldman, solo per citare i più applauditi, si sono susseguiti su di un enorme tappeto rosso da 35 metri per 20 che ricopriva la sala. La collezione è austera e raffinata, con numerosi cappotti, trench grigi impeccabili, completi scuri e pantaloni classici. Ma non mancano le esagerazioni, come le sovrapposizioni di camicie e maglioncini a collo alto e i giochi di colori. Modelli e star del grande schermo appuntano sul petto i loro stemmi, da quelli del football al club di appartenenza, per mettere in scena al meglio una parodia del potere maschile, letto attraverso la moda.
Calvin Klein Collection, linea disegnata da Italo Zucchelli, rivisita in chiave moderna e metropolitana tutto il guardaroba classico maschile. Così in pedana compare il tweed, che però diventa multicolor o si trasforma in una stampa. Il cammello si veste di nuovo, grazie a moderne gommature. I capispalla come montgomery, cappotti e cappe sono doppiopetto e oversize. La collezione è urbana, ispirata alla città e va in cerca di soluzioni lussuose, come la felpa di cashmere con inserti in coccodrillo, il giubbino di montone lucido con lo scaldacollo sempre in cashmere o il piumino intelato nel tulle.
Per finire, Les Copains: il brand bolognese punta sui particolari, preziosi e ricercati, in una presentazione-evento presso Goa, in via Sciesa, che vuole anche lanciare un messaggio di forte contemporaneità, con l'intervento di Flycat, esponente di spicco della street art.
an.bi.
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