Milano Moda Uomo: i buyer rimandano i giudizi alla fine della manifestazione

A un giorno dalla conclusione delle quattro giornate milanesi dedicate alla moda maschile per l’estate 2011, i compratori preferiscono non esprimere un parere definitivo. In molti, ma non tutti, hanno applaudito la sfilata Dolce & Gabbana, comunque lo show di cui si è parlato di più in questa edizione. I budget, secondo le prime indiscrezioni, verranno nel complesso confermati.
Sarà perché le preoccupazioni restano ancora tante e, anche se con sfaccettature diverse, coinvolgono la maggior parte dei mercati del mondo. Sarà perché per tutti – buyer e aziende – non è ancora facile prevedere come si delineeranno gli scenari del dopo-crisi. Sta di fatto che l’atmosfera che si sta respirando nel capoluogo lombardo è all’insegna dell’attendismo.
“È difficile al momento trovare una collezione che ti strappi un ‘wow’ – commenta Denis Evstafiev, fashion division director di Bosco di Ciliegi a Mosca -. Invece avremmo proprio bisogno di qualcosa di veramente appealing, anche perché la primavera-estate si è conclusa meglio rispetto all’anno passato e soprattutto il mercato dell’alto di gamma ha ripreso a muoversi”.
“Sicuramente Dolce & Gabbana e Gucci hanno fatto un ottimo lavoro, facendo sfilare capi belli e portabili – sottolinea Salvatore Parisi di Parisi a Taormina (Me) -. Vorrei che tutti i brand proponessero collezioni concrete, nelle quali il potenziale cliente si possa rispecchiare, mentre spesso non è così. Partecipare a fashion show con un’immagine esasperata è inutile”.
stats