Milano Moda Uomo: il "bel vestire" in passerella conquista i compratori internazionali

Al terzo giorno dall’inizio delle sfilate milanesi del menswear, i buyer internazionali presenti nel capoluogo lombardo apprezzano la nuova moda maschile, moderna e lussuosa, all’insegna del "bel vestire".
Il buon giorno si vede dal mattino. Domenica alle 10, a Milano, i più importanti compratori del mondo, insieme alla stampa italiana e straniera, erano presenti al debutto della nuova collezione Jil Sander disegnata da Raf Simons: una grande partecipazione. Tra l'altro, in un attimo sembrano essere svanite tutte le polemiche che hanno avvelenato la scorsa edizione di Milano Moda Donna. Proprio sul calendario, uno dei temi di più scottante attualità, alcuni buyer si sono espressi favorevolmente. “Se è vero che la kermesse maschile è meno impegnativa dal punto di vista organizzativo rispetto a quella femminile, è altrettanto innegabile che, questa volta, si nota lo sforzo fatto da stilisti, aziende e Camera della Moda per rendere la manifestazione più ‘agibile’ e ‘vivibile’”, hanno constatato in molti.
Detto ciò, è ancora presto perché possa scaturire un parere complessivo sulle collezioni maschili per il prossimo autunno-inverno.“L’atmosfera che si respira a Milano è positiva – ha detto Susanne Tide–Frater, creative director di Harrod’s a Londra - e siamo ottimisti nei confronti della nuova eleganza maschile, decisamente moderna e lussuosa, che viene proposta in pedana”. D’altra parte, già questa stagione, il trend del “bel vestire” ha iniziato a riconquistare il consumatore maschile, che si è lasciato alla spalle jeans stracciati, T-shirt e amore per il vintage, preferendo abiti, giacche e, in generale, uno stile più classico, interpretato comunque in chiave fashion e moderna.
Quanto alle collezioni viste finora, l'esordio di Raf Simons alla guida creativa di Jil Sander è stato mediamente bene accolto. “Una linea interessante e con piacevoli proporzioni – ha commentato Andrew Keith di Lane Crawford a Hong Kong –. Raf Simons ha recuperato le origini del brand: è una buona partenza per sviluppare al meglio le proposte nelle prossime stagioni”.
“Si è voluto dare un messaggio chiaro di essenzialità, rigore e ricerca – ha aggiunto Roberto Trapani di Vertice a Torino –. Ovvero: non vi è stato alcun stravolgimento stilistico, ma è stata rispettata la filosofia della maison”. D’impatto lo show dell’uomo di Dolce & Gabbana – al suo debutto nella nuova sede dell'ex cinema Metropol (inagurata nella scorsa edizione delle sfilate donna) - con un cambiamento stilistico apprezzato da molti compratori. “È una collezione per un interlocutore un po’ più maturo e meno 'ragazzino' del solito”, ha detto Colby McWilliams di Neiman Marcus, con sede a Dallas. Domenico Dolce e Stefano Gabbana riescono sempre a stupire, questa stagione anche con una campagna pubblicitaria particolarmente forte, come hanno fatto notare alcuni compratori. Non solo: in tanti si stanno chiedendo come mai sulle pagine pubblicitarie uscite sui quotidiani i due nomi Dolce e Gabbana siano scritti distanziati uno dall’altro, il che fa temere un possibile “allontanamento” tra i due stilisti, peraltro già smentito dai diretti interessati.
Al momento in cui scriviamo, in pole position tra i fashion show più apprezzati spiccano quelli di Gianni Versace, Roberto Cavalli e Prada. Anche oggi giornata intensa, chiusa dall'atteso show di Gucci, mentre domani sarà la volta, tra gli altri, di Iceberg, Trussardi (sotto la guida creativa di Eric Wright, vedi fashionmagazine.it di oggi), Valentino, D&G, Moschino, Fendi e Giuliano Fujiwara che torna alla ribalta con un nuovo stilista, il giapponese Masataka Matsumura (vedi fashionmagazine.it del 22 dicembre). Gran finale giovedì con Armani.
La moda continua, dunque, il suo corso. Ma questa volta sentiamo tutti la mancanza di Kal Ruttenstein, famoso vice president e fashion director di Bloomingdale’s, che ci ha lasciati lo scorso dicembre. Con lui scompare un simbolo di indiscussa professionalità, bravura e grandissimo amore per tutto ciò che è fashion, buying e anche musica (vista la sua passione per Broadway). Ci piace ricordarlo così.
Il reportage completo delle sfilate milanesi del prêt-à-porter maschile, con uno spazio approfondito sui commenti e i giudizi dei compratori, sarà pubblicato all'interno del numero 1576 di Fashion datato 14 febbraio, che tirerà le fila delle manifestazioni dedicate a questo settore, con Milano e Firenze in primo piano. In questi giorni, inoltre, è in distribuzione gratuita nelle location dei défilé e delle presentazioni il nostro Tabloid in formato quotidiano, con le prime immagini e news in tempo reale dalle passerelle e da Pitti Immagine Uomo.
e.c.
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