Milano Moda Uomo: il caleidoscopico cosmopolitismo dell’Emporio Armani

Un lungo, scrosciante e sentitissimo applauso ha salutato il finale dell’odierna sfilata della linea giovane di Giorgio Armani, che ha stupito con un adrenalinico omaggio alle moderne evoluzioni del global village e all’individualismo estetico delle metropoli internazionali.
Già all’inizio del suo affollato show Armani ha anticipato l’energico côté della collezione con un inaspettato coup de théâtre affidato a una acrobatica performance di Vittorio Brumotti, in arte 100% Brumotti, che in sella alla sua bici ha recentemente conquistato il suo quinto Guiness World Record nell’ambito del bike trial.
Ma si è trattata solo della prima di una serie di pirotecniche sorprese, veicolate da uno styling grintoso e da una serie di uscite a effetto con coppie di gemelli giapponesi, palestrati ragazzotti in bermuda a scaglie e addirittura un tenero baby-modello, dall’aria già furbetta, vestito in un impeccabile abito grigio.
Divertissement, questi, che hanno rafforzato le scoppiettanti novità del menswear progettato dalla griffe dell’aquilotto per la prossima primavera/estate: iridescenti giacche in rete tecnica a punta spillo, tecno-parka termosaldati, giubbini in pelle perforata e lavorata a sottili e lucide strisce intrecciate a canestro, T-shirt con squarci asimmetrici, short con frange fluttuanti.
E poi aderenti pantaloni stretch dai dettagli anatomici, sandali da centurione, lace-up bicolori, ampi pullover a fettuccia, maglie con astratte fantasie digitali e camicie stampate a irregolari maxi pois in versione optical. Più rigorosi sono apparsi i nuovi abiti formali che perdono però ogni affettata rigidità grazie all’impiego di tessuti super leggeri in lana 130/140’S e all’abbinamento con camicie in cotone doppio ritorto innervate di zip e reticoli metallici.
Di notevole impatto sono risultati gli scattanti completi dalla silhouette allungata in lana light, declinata nei freddi toni del grigio metropolitano e più ancora i capi (blazer, felpe e morbidi pantaloni di gusto zen) illuminati da calde tonalità di arancio che, in alternativa al collaudato binomio di bianco e nero, si conferma il colore di punta della collezione.
r.m.
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