Milano Moda Uomo: il nomadismo estetico di Missoni

La metafora del viaggio transcontinentale offre alla griffe di Sumirago lo spunto ispiratore per una collezione che riedita e rafforza i suoi più collaudati classici in un’ottica studiatamente disinvolta, con interventi destrutturanti e colorismi dalla ricercata immagine vissuta.
Al Teatro Franco Parenti, dove si è svolta per la prima volta la sfilata del brand, Angela Missoni - che dal 2007 è succeduta al fratello Luca nella direzione creativa della linea maschile lanciata dai suoi genitori - ha portato alla ribalta un’offerta stilistica dove non solo il knitwear, sua iconica specialità, ma anche i capi in tessuto (dalle linee svelte e dalla vestibilità comoda) hanno giocato sul tema del patchwork.
La designer, rifacendosi alle suggestioni delle divise coloniali e della grande tradizione inglese, ha infatti variamente combinato nelle sue proposte di giacche destrutturate con nastri applicati e di pantaloni a due pinces dalle ampiezze generose, mix materici dalla rassicurante immagine vissuta: tartan, chambray, Galles, garze di seta innervate di luminescenti fili di acciaio, chevron in misto seta, denim delavati e tele a trama evidente ispirate al mondo del workwear.
Incontrastata star del nuovo menswear firmato Missoni è stato il lino che, spesso in associazione con il cotone, è stato sottoposto a particolari lavaggi e trattamenti che simulano le scoloriture e le superficiali alterazioni prodotte dall’azione della salsedine e del sole battente.
Anche i cardigan, i roundneck e le canotte in maglia, che meglio rappresentano lo stagionale spirito della collezione, si distinguono per una patina velata e quasi polverosa e attingono a una palette cromatica di sapore vintage a base di rosa sabbiati, grigi corda e fango, avana, bianchi gessosi, marroni tabacco, blu solarizzati, arancioni mistici e gialli limone.
Le lavorazioni applicate al knitwear citano le mappe nautiche e le “carte du pays de tendre”, ricreano indefiniti e ingannevoli tracciati rupestri e, in alcuni modelli, riproducono stilizzati intarsi che si rifanno ai tribali talismani a forma di vipera.
r.m.
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