Milano Moda Uomo: la sensuale leggerezza di Jil Sander

Con un occhio proiettato verso il futuro e uno rivolto all’imprescindibile lezione della sartoria, Raf Simons, direttore creativo della griffe, ha firmato un’accattivante collezione di autentico piglio contemporaneo, che fa perno su tagli curvilinei e materiali super light.
Il 41enne designer belga è partito dallo studio di due capolavori del pittore giapponese Léonard Tsuguharu Foujita (semisconosciuto esponente della cosiddetta Scuola di Parigi), dai quali ha preso lo spunto per imprimere alle sue ultime creazioni maschili un’aria di disinvolta naturalezza e conferire un’eterea iridescenza alla sua palette cromatica. La quale per la primavera/estate prossima esplora un vibrante range di colori neutri (beige, avorio, grigo tenue, panna, azzurro ghiaccio), che appaiono come nebulizzati e si affiancano a un intenso tono di blu navy.
Lo scorso sabato l’attesa sfilata del brand si è aperta con un completo composto da un paio di pantaloni dalla vestibilità asciutta, che si chiudono sui fianchi con una cintura e una camicia a mezza manica profilata con un sottile filo dorato. Poi è stata la volta di una polo, emblematico leitmotiv della collezione, che Raf Simons ha allungato e tagliato come fosse una giacca-cardigan, esaltandone la sensuale scioltezza casual.
A questo capo hanno fatto seguito leggere canotte sartoriali con spacchetti anteriori ed evanescenti stampe piazzate, rubate all’arte di Foujita che, come tutte le proposte presentate dalla griffe, sono state indossate da incantati cloni con curiosi caschetti alla Giovanna d’Arco. Al disinvolto appeal di queste creazioni, che nobilitano dettagli mutuati dall’underwear, si uniforma anche il design di giacche sartoriali in popeline di cotone, taffetà ultra light e fresco lino con trama evidente, che presentano una linea più ampia rispetto alle ultime stagioni e la novità di profili sinuosamente stondati. L’oversize si impone invece negli short costruiti con un tailoring calibrato e in alcuni modelli di giacca con abbottonatura alta e un po’ decentrata che li hanno accompagnati in passerella, rafforzandone l’ariosa spontaneità.
r.m.
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