Milano Moda Uomo: le anatomiche geometrie ribelli di Roberto Cavalli

Prosegue il percorso semplificatorio del brand fiorentino, che si lascia alle spalle le baroccheggianti iperboli del passato e opta per un design lineare e sexy, dall’aggressivo piglio cosmopolita.
L’accento si concentra ancora una volta sul corpo, esaltato nella sua tonica muscolarità da tagli e costruzioni a triangolo. Il tailoring individua soprattutto nelle spalle, nei fianchi e nelle gambe i nuovi epicentri di una seduzione senza incertezze, che sceglie come sfrontato e forse un po’ limitante medium espressivo una vestibilità asciutta e super aderente.
Abbattuti gli anacronistici steccati tra il formalwear e l’abbigliamento sportivo, tutto si mescola e sovrappone, attraverso fresche contaminazioni. La giacca sartoriale si allea quindi senza riserve ai pantaloni scuba in pelle stazzonata, i giubbini biker nei toni dei metalli ossidati coesistono con i tank top sovrapposti e drappeggiati come i kitoni dei kouroi greci, che regalano generosi e impudichi squarci di epidermide.
La palette stagionale si esprime su un doppio registro, proponendo dense tonalità basiche (nero, bianco, blu notte e marrone testa di moro) abbinate a liquide e quasi evanescenti cromie come il lavanda, il celeste, il pistacchio e il rosa confetto.
L’insistita predilezione per la linearità non ha però frenato l’opulenta attitudine decorativa di Roberto Cavalli, che ha tempestato di viti, bulloni e cavi da elettricista pantaloni second-skin e grintosi giubbini, che disegnano insoliti stemmi araldici e motivi animalier dall’anatomica ergonomicità. Grandi protagonisti delle più esuberanti proposte sono stati i geometrici tagli al laser e i ricami a rilievo che, anche nello show del designer fiorentino, si sono confermati uno dei più irrinunciabili must-have del menswear che verrà.
r.m.
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