Milano Moda Uomo: le tecno-sperimentazioni di Gianfranco Ferré

Punta su un’innovativa ricerca applicata ai tessuti e ai materiali, il menswear proposto dalla griffe di via Pontaccio che, a due anni dalla scomparsa del suo fondatore, rafforza ed evolve con accresciuta consapevolezza il nuovo corso stilistico segnato da Roberto Aquilano e Tommaso Rimondi.
La collezione prende le mosse dalla libera rilettura delle uniformi degli aviatori e degli ufficiali di marina degli anni Quaranta, incoraggiando l’affrancamento dal total look e l’adozione di uno stile trasversale, che fa leva sull’intercambiabilità di capi dai dinamici contenuti neosartoriali da un lato e dalle rilassate e rilassanti suggestioni di matrice workwear dall'altro. Colore-vedette è il bianco gesso, che divide la scena con il blu profondo e rifulge soprattutto nei coat destrutturati e nelle aristocratiche giacche con spalle pronunciate e punto vita segnato, viste all’inizio della sfilata della griffe e indossate, per contrasto su liquide T-shirt effetto glassa e percorse da metalliche luminescenze di gusto glam-rock.
Nel menswear destinato alla prossima primavera/estate, gli instancabili Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi (al timone creativo del marchio) hanno intensificato i loro sforzi stilistici nella messa a punto di mischie, trattamenti e finissaggi che rinunciano a sfacciati clamori da passerella, in favore di un funzionale repertorio di soluzioni dall’alchemica godibilità tattile: cashmere dry, lane bi-stretch, cotoni calandrati dai lucidi riverberi simil-acquatici, neoprene doppiato al camoscio che hanno impreziosito sahariane, camicie-guru, K-way e T-shirt sottogiacca dai riflessi argentei.
Molto sviluppati sono stati gli accessori che, nei piani di Michela Piva, a.d. della griffe ammiraglia del Gruppo It Holding, guadagneranno sempre più spazio nel business della casa di moda: capienti borse da bowling in coccodrillo, sneaker da basket con alte suole gommate e lace-up di gusto brit con punta a becco d’oca.
r.m.
stats