Milano Moda Uomo: l’esotica eleganza di Gianfranco Ferré

Roberto Aquilano e Tomaso Rimondi, al timone creativo della maison milanese, hanno firmato una collezione che riedita la rilassata vocazione al relax di una certa tradizione della sartoria italiana. Con controllate citazioni dell’abbigliamento indiano e del look da safari.
“La collezione, dedicata a un uomo reale, autentico e raffinato, si rifà alla cultura del bel vestire all’italiana e pone l’accento su forme sciolte, pesi leggeri e impercettibili note di esotismo”. Così hanno dichiarato al termine della sfilata gli artefici del nuovo corso del marchio di via Pontaccio, che per la prossima primavera/estate hanno tratteggiato una silhouette sciolta e rischiarata da calde nuance naturali con il bianco, il beige, il kaki e il celeste in pole position.
Capo iconico della collezione è la giacca doppiopetto, che Aquilano e Rimondi hanno voluto e saputo desacralizzare, liberandola dal rigido aplomb al quale è spesso associata, grazie all’utilizzo di ariose texture dall’aspetto crudo e fibroso, spalle “napoletane”, lavorazioni mutuate dalle giacche da camera e disinvolti abbinamenti a T-shirt essenziali, ampi cappelli-parasole, camicie senza colletto o con abbottonature decentrate e pantaloni-pigiama, in tessuti operati o illuminati da soffusi riverberi dorati.
Completano il look del nuovo menswear firmato Ferré spolverini e sahariane a caduta morbida (in lino e suede), completi con marcati motivi di gessatura (molto amati dal fondatore del brand), pull see-through con verticali file di ajour, ampie camicie orientaliste con parziali giochi di pieghe, mocassini-pantofola con la punta allungata e cartelle portadocumenti in pelle intrecciata. Per la sera trionfa lo smoking in shantung, con sottili revers a contrasto.
r.m.
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