Milano Moda Uomo: l’ingannevole classicismo di Prada

Dopo lo sperimentalismo monocromo dello scorso giugno, il menswear proposto dal brand milanese sposa l’apparente tranquillità del classico, reinventato da dettagli e proporzioni che fanno la differenza. Intanto, presso lo store di corso Venezia 3, debutta la special edition del progetto denim Made in Japan.
Il punto di partenza della collezione, presentata in un simbolico scenario da virtuale global village sul quale si sono viste anche alcune indossatrici, è costituito dalla nobilitazione di quanto nel guardaroba maschile appare scontato e banale. Miuccia Prada è stata però bene attenta a ridefinire con un linguaggio moderno e con materiali innovativi, come il natté stretch e il jersey super calandrato, il cappotto color cammello (che ha un’alta e spessa martingala), la giacca due bottoni (corta e con il fondo molto svasato), i pantaloni senza pince (diritti e super skinny) e i mocassini (che esibiscono vistose frange a contrasto).
Molto rappresentata è stata, nella sfilata di ieri sera, l’offerta di maglieria che presenta un vago appeal man-made, punta su cromatismi mélange e sceglie alti bordi a coste, che conferiscono nuova verve a gilet aderenti e pullover tagliati appena sotto l’ombelico.
In maglia sono pure i maxi colletti staccabili, che la stilista ha applicato a caban e coat dal luminoso nitore. Piaceranno al pubblico più modaiolo i parka e i giubbotti, che il brand ha stampato con insoliti motivi mimetici e con vivaci grafismi neo-geo da tappezzeria anni Sessanta.
All'insegna della nobilitazione anche la special edition del denim Made in Japan della griffe: un'offerta di pantaloni in esclusiva presso lo store di corso Venezia 3, opzionabile in quattro tele e sette lavaggi diversi, realizzati attraverso una serie di trattamenti esclusivi totalmente artigianali.
r.m.
stats