Milano Moda Uomo: lo street dandy di Z Zegna e i progetti sul brand

Finale di grande raffinezza per Milano Moda Uomo, con la performance di Z Zegna nell’avveniristica sede del gruppo in via Savona: il direttore creativo Alessandro Sartori ha mandato in passerella una collezione fresca, ironica e sofisticata. “Street dandy” definisce lo stilista il suo uomo della primavera-estate 2010, per il quale ha creato giacche doppie destrutturate da portare senza la camicia, tight decontracté dalla silhouette graficamente maschile, abiti trench che enfatizzano il corpo e mettono in evidenza l’ampiezza delle spalle, pantaloni asciutti.
Gli accessori - dai cappelli di rafia dall’effetto vintage alle eccentriche “coin chain” - esaltavano la personalità divertita e intellettuale delle proposte. La scelta cromatica privilegiava le gradazioni del blu, dal navy all’azzurro, fino all’inchiostro, ma comprendeva anche i bianchi naturali e i grigi freddi.
Degna di nota la ricerca sui materiali - d’altra parte qui si gioca in casa - straordinariamente leggeri, lievi e compatti, freschi come se attraversati da un effetto ghiacciato.
La musica del sound designer Frederic Sanchez, suonata dal vivo da Vincent Catelescu, contribuiva a esaltare l’eleganza dello spettacolo, che è stato trasmesso anche online in tempo reale. E sul web, sulla pagina ufficiale di Z Zegna su Facebook, sarà anche possibile chattare con Alessandro Sartori il 25 giugno dalle 13 alle 16.
“Z Zegna rappresenta circa il 15% del fatturato del gruppo – ha spiegato a fashionmagazine.it il ceo, Gildo Zegna -. C’è ancora un buon potenziale di mercato che dobbiamo conquistare. La linea è rivolta a una clientela più giovane, trendy, con attenzione alla qualità ma anche al contenuto di stile, un segmento che con Ermenegildo Zegna toccavamo marginalmente e che ci darà notevoli opportunità di ulteriori sviluppi”.
“Stiamo pensando a un nuovo format di punto vendita specifico - ha aggiunto Zegna - più in linea con i contenuti stilistici della collezione, che sarà applicabile anche nel wholesale, nei department store e nei multibrand: è proprio da questo canale che ci aspettiamo infatti le prospettive di crescita più interessanti”.
c.mo.
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