Milano Moda Uomo: secondo la stampa Prada è stata la collezione più innovativa

Anche per questa stagione i giornalisti hanno indicato Prada come la collezione maschile più innovativa tra quelle viste in passerella a Milano, mentre quella più vendibile l’hanno individuata nella sfilata di Gucci. I risultati del nostro sondaggio.
Per l’alta carica di novità sono state votate pure Costume National Homme e, in terza battuta, Dolce & Gabbana, Etro, Giorgio Armani e Marni. Dolce & Gabbana e Armani compaiono anche sul podio delle proposte più vendibili tra quelle vista a Milano, rispettivamente con la medaglia d’argento e di bronzo.
Gli accessori giudicati più indovinati sono stati quelli di Bottega Veneta e Prada, seguiti da quelli di Gucci e, in terza posizione, da un trio formato da Trussardi 1911, Ermanno Scervino ed Ermenegildo Zegna.
Alla voce nomi nuovi, la maggior parte dei giornalisti ha indicato Umit Benan, tallonato da Albino Deuxième, la collezione che segna il debutto nel menswear di D’Amato, a sua volta seguito a una certa distanza da Philipp Plein.
Venendo agli aspetti più tecnici dei fashion show, le risposte al nostro sondaggio premiano lo styling di Prada, la regia della sfilata di Dolce & Gabbana e la scenografia di Moncler Gamme Blue.
Quanto all’evento più glamourous, la stragrande maggioranza dei giornalisti ha votato sfilata ed evento per i 20 anni dell’uomo di Dolce & Gabbana con i loro parterre di star di primissimo piano.
Quanto all’atmosfera generale di Milano Moda Uomo, gran parte della stampa pensa che sia stata un’edizione all’insegna della ripresa - positiva, movimentata, rinvigorita - e alcuni l’hanno trovata anche più concreta e professionale: si direbbe quindi che il peggio sia passato e che, tutto sommato, la crisi abbia lasciato un segno positivo sulla fashion week meneghina.
Meno nette, invece, le posizioni sull’abbandono della Fiera per quanto riguarda Milano Moda Donna: qui i rappresentanti dei media si dividono tra chi è favorevole, chi è contrario e chi per il momento preferisce non esprimersi, in attesa di vedere cosa accadrà a settembre. L’auspicio comune è una kermesse più forte e razionale rispetto alle ultime edizioni.
I risultati completi del nostro “referendum” saranno pubblicati sul numero di Fashion 1756, in uscita il 16 luglio.
c.mo.
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