Milano Unica vuole fare sempre più tendenza

Ritorno ai padiglioni del Portello (la zona fieristica all’interno di Milano) e potenziamento dell’area tendenze moda: sono queste le novità principali della terza edizione di Milano Unica, il salone del tessile in programma da 12 al 15 settembre prossimi.
“Una fiera che punta alla qualità più che alla quantità”, ha precisato oggi, durante la presentazione alla stampa, Paolo Zegna, presidente dei Milano Unica. Ecco perché il salone (che raccoglie sotto uno stesso ombrello cinque storici appuntamenti del tessile made in Italy) tornerà dal prossimo autunno negli spazi più raccolti della fiera cittadina, nonostante i numeri registrati a febbraio (713 espositori e oltre 30 mila visitatori) siano destinati a crescere ancora. Aumenta in particolare, grazie anche a una serie di campagne promozionali mirate, l’attenzione da parte dei buyer internazionali.
Soddisfazione, da parte di Zegna, anche per l’andamento del tessile nazionale, che – nonostante le aspettative più nere – ha dimostrato nel 2005 una sostanziale tenuta sui mercati internazionali, soprattutto nelle fasce medie e alte. Con un valore della produzione pari a circa 8,8 miliardi di euro (-0,2% rispetto al 2004), il settore rappresenta il 22% del fatturato dell’intero comparto Tessile-Abbigliamento.
E nella stessa direzione di valorizzazione dei prodotti italiani va la scelta di potenziare lo spazio dedicato alle tendenze, messa in luce da Max Dubini, presidente (ancora per pochi giorni) di Moda In e vicepresidente di Milano Unica. Tre i temi fondamentali che saranno presentati all’interno del salone: Simplicity (proposte all’insegna della sobrietà, ma di classe), Wildness (sperimentazioni audaci per risultati d’effetto) e Futurity (tecnologia unita a tradizione).
g.m. e r.m.
stats