Milano: cercansi con urgenza soluzioni concrete per un centro città più elegante e vivibile

Le polemiche di Giorgio Armani sul degrado del centro di Milano rimandano all’urgenza di un tema quanto mai scottante che si spera possa trovare soluzioni concrete grazie a una fattiva collaborazione con l’amministrazione. Dopo l’incontro di ieri in Galleria, con la partecipazione dell’assessore allo sviluppo del Territorio, Carlo Masseroli, è la volta domani della prima riunione del tavolo per il decoro urbano, promossa dall’assessore Maurizio Cadeo. Ma per Mario Boselli, molto resta ancora da fare.
“Il centro di Milano è morto. Dalle otto di sera, quando chiudono i negozi, non c’è un’anima viva per la via. Il nulla. Figuriamoci se non ci fossero le auto”, ha dichiarato ieri alla stampa quotidiana Giorgio Armani, in occasione dell’apertura della nuova boutique di via Montenapoleone 2, che si inaugura ufficialmente lunedì prossimo, nei giorni della moda milanese. Un sasso, quello lanciato dal creatore, che colpisce il bersaglio. Il centro di Milano, l’affollamento dei negozi griffati, l’impoverimento della presenza di ristoranti, bar e cinema, la vita che si spegne a una certa ora: sono argomenti su cui da tempo si dibatte e che continuano a essere oggetto di valutazioni e discussioni.
Come ha dichiarato a fashionmagazine.it l’assessore Masseroli, “C’è una sostanziale differenza quando si parla del rapporto tra Milano e la moda. Da una parte c’è l’aspetto commerciale e dall’altra quello ideativo. L’amministrazione comunale ha fatto di tutto per far sì che le attività creative potessere continuare a svilupparsi nell’ambito cittadino. Sono nati dunque quartieri di grande interesse in questo senso”. “D’altro canto – prosegue Masseroli - per il coté commerciale si rimanda alle nuove centralità di una città che si sviluppa in senso radiale e reticolare, in cui i nodi nevralgici delle metropolitane che nasceranno diventeranno poli importanti, dove ci sarà spazio per la nascita di nuove attività”. E ammette: “Quanto al centro, in effetti la predominanza del fashion ha fatto sì che l’animazione notturna scomparisse quasi del tutto. Ora, per quello che ci riguarda, cerchiamo di incentivare la presenza di realtà che possano ridare vita a queste strade”.
Il quadrilatero della moda sta perdendo il proprio aplomb - ha puntualizzato Giorgio Armani -. Le vetrine sembrano quelle di un luna park, troppo luminose, il Comune ha concesso troppa libertà e l’ipotesi di isola pedonale rischierebbe di causare un downgrading delle presenze in zona. Pronta la risposta dell’amministrazione comunale. Per l’assessore alle attività produttive, Tiziana Maiolo, occorre lavorare in sintonia. “Cominciamo a collaborare per fare eventi insieme e iniziamo a tenere aperti i negozi. Se Armani prolungasse gli orari delle sue boutique, altri lo seguirebbero”, è la dichiarazione dell’assessore, diffusa dai quotidiani di oggi.
Di queste tematiche si discute nell’ambito di incontri e confronti che coinvolgono istituzioni, archittetti, commercianti. Ieri, in Galleria, si è svolto l’incontro dal titolo “Ricomporre la Catastrofe” (con la C maiuscola!) al quale sono intervenuti gli architetti Carlo Botta e Massimiliano Fuksas, con la partecipazione dell’assessore allo sviluppo del Territorio, Carlo Masseroli, e la moderazione del critico d’arte Philippe Daverio. Nel corso del confronto, si è discusso proprio del degrado che incombe su centro storico, Galleria, via Montenapoleone e quadrilatero in generale.
Domani, intanto, ci sarà la prima riunione del tavolo per il decoro urbano, promossa dall’assessore Maurizio Cadeo, che avrà come interlocutori i rappresentanti dell’Unione del Commercio con l’obiettivo di trovare soluzioni per uniformare e abbellire l’arredo urbano del centro: dehors, rastrelliere per biciclette, insegne luminose sono gli argomenti di cui si parlerà. Nel frattempo i negozianti attendono l’ultimazione del parcheggio di via Meda e chiedono a gran voce il rispetto delle regole di carico e scarico.
Di parole se ne spendono molte, insomma. I fatti, si spera, seguiranno. Certo è che, come ha dichiarato Mario Boselli: “Su via Montenapoleone il problema è il decoro urbano. Il Comune sta facendo molto ma, senza entrare nelle polemiche, molto resta ancora da fare e tutto è perfettibile”. Forse, per amore di obiettività, sarebbe importante che il sistema moda stesso facesse un esame di coscienza. D’accordo, il Comune deve intervenire, ma non è anche vero che tutti gli spazi più belli del centro - cinema, ristoranti, bar, garage - se li è accaparrati proprio la moda?
c.me.
stats