Milano protagonista alla tavola rotonda di Assomoda

Milano è ancora di moda? Questo il tema della tavola rotonda organizzata da Assomoda Lombardia tenutasi al Circolo del Commercio di Milano. Numerosi gli intervenuti, a rappresentanza delle diverse categorie: agenti, dettaglianti, stilisti e imprenditori. Un argomento scottante e d’attualità che sta rimbalzando sui giornali e cominciando ad allarmare gli addetti ai lavori: Milano detiene ancora la leadership creativa del prêt-à-porter? Rimane ancora la location mondiale più prestigiosa dello stile? Oppure forti “concorrenti” come Parigi stanno rubando la scena – e quote di fatturato - alle proposte del made in Italy? Abbastanza concordi i pareri dei partecipanti all’incontro di Assomoda Lombardia (Associazione Rappresentanti Moda), dal quale è emerso un’idea comune: se la Milano che ha dato appeal internazionale a grandi designer di casa nostra rimane ancora il centro gravitazionale per quanto attiene lo stile e soprattutto il business, a mancare è ancora un forte sistema di riferimento che coordini, sostenga, unisca sinergicamente le forze. Da più parti è emersa la necessità di un più efficace coordinamento fra i diversi attori e, soprattutto, di una “liaison” tra la moda e la città, tra la moda e la cittadinanza milanese. Affinché, in primis, sia proprio Milano a essere cosciente delle sue potenzialità come traino di un settore economicamente tra i più redditizi del Paese. “Sono molti i progetti che il Comune sta avviando in questa direzione – ha spiegato Giovanni Bozzetti, assessore moda e grandi eventi del Comune di Milano – affinché la moda esca dal suo ‘recinto’ protetto e incontri la città. E per creare, anche dal punto di vista delle infrastrutture, un punto di riferimento che pulsi tutto l’anno, come la futura Cittadella della Moda”. Due le carte da giocare per il futuro: “una più efficace comunicazione tra istituzioni e tutte le categorie del sistema”, secondo Marialuisa Pasutto, presidente di Assomoda Lombardia, e “un maggior impegno nel sostenere i giovani stilisti”, secondo Giulio Di Sabato, responsabile immagine e comunicazione dell’associazione. Perché – ha ribadito - la moda rimane vitale solo se si apre all’apporto di nuova linfa creativa.
Alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista di Fashion Elisabetta Campana, erano presenti anche Aldo M. Milli (Presidente Assomoda Italia), Armando Mammina (Direttore Promozione Moda Italia), Andrea Rossi (Presidente Giovani Imprenditori Assomoda Lombardia), Guido Orsi (vicepresidente vicario Ascomoda Milano), Giacomo M. Valentini (Presidente Orobianco), la stilista Marina Babini, Flaminio Soncini (presidente Camera Italiana dei buyer della moda), l’imprenditore Giorgio Dantone, Hélène Blignaut (esperta moda, tendenze e comunicazione), Giovanni Bianchi (Gruppo La Perla), Mario Robecchi (astrologo e consulente aziendale), Giò Mariotti (stilista Leonard Cravatte), Andrea Zerilli (presidente Tecnoinform), Laura Bonani (giornalista Corriere Lavoro).
a.t.
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