Milano regge il confronto con Parigi, Londra e New York?

Come polo commerciale Milano è meno attrattiva di Parigi e New York: è questa una delle conclusioni a cui è giunta la ricerca effettuata dallo Iulm "La moda in vendita: il ruolo di Milano come polo commerciale" e presentata ieri durante la prima giornata degli "stati generali" della moda.
Si tratta di un’analisi - realizzata attraverso un campione di 78 marchi (45 italiani e 33 esteri) a cui corrispondono 1.742 punti vendita monomarca di abbigliamento e accessori rilevati sui siti Internet - che rivela come il capoluogo lombardo, pur rimanendo la capitale italiana della moda, risulta in realtà ben lontana dalla capacità attrattiva esercitata dalla città francese e della Grande mela e pari merito da quella di Londra. Ovviamente Milano continua a rappresentare un punto di riferimento importante rispetto a Mosca, Monaco, Madrid, Bruxelles e Roma, anche se in realtà gli investimenti sono stati ormai fatti. A rafforzare la sua posizione è il complessivo contesto dell’offerta commerciale che tuttavia, secondo i risultati della ricerca, va promossa e organizzata.
"Gli operatori - ha detto Luca Pellegrini dello Iulm in conclusione della presentazione dello studio - hanno bisogno di una regia e di economie esterne che permettano di consolidare questo ruolo, per rispondere meglio alla concorrenza di altri grandi centri che si propongono già oggi come aree importanti per lo shopping a livello internazionale".
"Milano ha perso terreno in dieci anni - ha osservato Michele Norsa, amministratore delegato di Valentino, pur esprimendo un atteggiamento critico verso il metodo di ricerca utilizzato dallo Iulm -. Il capoluogo lombardo ha una bassa redditività. L’analisi effettuata non fotografa la realtà".
v.s.
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