"Milano studia la moda" assume un carattere sempre più internazionale

Prosegue sul filo dell’internazionalità "Milano studia la moda", manifestazione dedicata alle scuole e università milanesi in calendario dal 10 al 12 novembre al Gilli Cube di Milano. Per la terza edizione, il cui investimento da parte del Comune è di 140 mila euro, è stata dedicata una giornata agli ospiti stranieri provenienti dal Messico, dall’Australia e dall’Inghilterra.
Si rinnova dunque l’appuntamento con la manifestazione organizzata dal Comune - con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, della Camera Nazionale della Moda e del British Consulate-General Milan - creata per far incontrare domanda e offerta, ovvero i 6.000 studenti delle 15 fashion school milanesi con i professionisti del settore moda. Si tratterà di una tre giorni di confronti che vedrà durante l’apertura dei lavori (giovedì 10 novembre) la presentazione di quattro ricerche curate dalle università Cattolica, Bocconi, Iulm e Politecnico su tematiche come le professioni nel settore, il ruolo della settimana della moda, la funzione di Milano come polo commerciale e il contributo delle aziende per lo sviluppo urbanistico del capoluogo lombardo. Seguirà poi una tavola rotonda, moderata da Franca Sozzani, a cui parteciperanno tutti i principali rappresentanti della filiera compresi Mario Boselli per la Cnmi, Paolo Zegna per Sistema Moda Italia, Giovanni Bozzetti per l’Assessorato Moda del Comune, Gaetano Marzotto per Pitti Immagine e Santo Versace per Altagamma.
A chiudere la giornata sarà la sfilata collettiva delle scuole di moda, le cui creazioni verranno giudicate da una giuria competente che consegnerà alla vincitrice il premio alla creatività venerdì sera dopo i défilé degli istituti stranieri invitati a partecipare alla manifestazione. Se lo scorso anno era stato dato il via a un confronto internazionale con il Fit di New York e due stilisti sudafricani, quest’anno il dialogo tra culture e stili diversi sarà con alcuni istituti messicani (Istituto de Modas Guzman, Istituto de Arte Bribiesca, Istituto Lanspiac e Centro de Diseño de Modas), il Royal Melbourne Institute of Tecnology (Rmit), l’University of central England Birmingham Institute of Art & Design e la stilista Jenny Packham, uscita lo scorso anno dalla Saint Martin’s School di Londra.
"Milano studia la moda" non rappresenterà solo un’occasione per gli studenti per capire in quale direzione muoversi una volta usciti dalle scuole, ma anche l’opportunità concreta di aggiudicarsi degli stage all’interno di importanti realtà di settore. Anche quest’anno la Cnmi e Assomoda metteranno a disposizione rispettivamente 10 e 5 borse di studio che permetteranno a 15 ragazzi di poter effettuare un’esperienza lavorativa nelle aziende associate. Infine, John Richmond e Gilli sceglieranno tra i giovani partecipanti all’evento due persone da assumere nella propria struttura.
v.s.
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