Milano studia la moda punta ad assumere carattere internazionale

Si è conclusa all'insegna dell'internazionalità la seconda edizione di "Milano studia la moda", un'iniziativa dedicata alle fashion school che ha visto l'assegnazione di un riconoscimento all'Istituto Marangoni, due menzioni speciali al Centro Formazione Professionale della Provincia e alla Domus Academy e l'assegnazione di 13 stage e diverse borse di studio.
Nata per iniziativa dell’assessorato Moda del Comune di Milano con il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e della Camera Nazionale della Moda Italiana, la manifestazione ha rappresentato un momento di incontro tra gli operatori del settore e gli studenti delle scuole milanesi e di confronto fra le diverse associazioni della filiera, per aiutare i futuri diplomati e laureati a inserirsi nel mondo del lavoro.
Durante la tavola rotonda di giovedì pomeriggio, a cui hanno partecipato Giovanni Bozzetti (Assessore del comune di Milano), Gianni Amati (Camera Nazionale dei Buyer), Renato Borghi (Asco Moda), Mario Boselli (Cnmi), Armando Branchini (Altagamma), Massimo Costa (Assomoda Italia) e Gaetano Marzotto (Pitti Immagine), il presidente della manifestazione fiorentina, oltre a porre l'accento sul problema della tassazione del lavoro, ha proposto ai colleghi presenti al workshop di dare vita insieme a una sorta di partnership, per promuovere in modo concreto e organico la formazione che oggi più che mai deve essere a 360 gradi.
Tutti gli addetti ai lavori hanno esortato gli studenti a non focalizzarsi sulla figura dello stilista, ma a guardare ad altre strade che mantengano viva quell'artigianalità e produttività che ha reso grande il Made in Italy. Ma la vera novità di questa seconda edizione è stata la partecipazione di studenti provenienti dal Fashion Institute of Technology di New York, di due stilisti sudafricani e degli undici vincitori dell’ultima edizione di Mittelmoda provenienti da tutta Europa.
"La moda è un elemento di unione tra varie culture - ha detto Giovanni Bozzetti - e questo evento lo dimostra una volta di più. Europa, Africa e Stati Uniti si trovano insieme sullo stesso palco a condividere le medesime emozioni, i medesimi ideali e obiettivi. Bisogna credere nella moda e soprattutto in questi studenti, nella loro forza propulsiva, nella loro energia e creatività, per continuare a essere un punto di riferimento mondiale nel settore. Spero ancora una volta che per qualcuno di loro questa manifestazione possa rappresentare un trampolino di lancio".
Se i protagonisti della seconda giornata sono stati gli ospiti internazionali, a concludere la prima è stata la sfilata collettiva delle 14 fashion school presenti, che hanno portato in passerella otto outfit ciascuna, giudicati poi da una giuria qualificata presieduta da Carlo Ducci di Vogue. Attraverso una votazione sono stati attribuiti un riconoscimento ufficiale all'Istituto Marangoni e due menzioni speciali: una per la creatività al Centro Formazione Professionale della Provincia e l’altra per modalità di presentazione della collezione alla Domus Academy.
Giovedì sono state inoltre assegnate dall'Aip sei borse di studio di sei mila euro ciascuna ai vincitori del concorso "Il nuovo stilista", promosso da Vogue. Dei 600 lavori giunti sono stati selezionati e premiati gli studenti che hanno saputo vedere e rappresentare in modo nuovo il prodotto della pellicceria.
L'evento si è poi chiuso sabato sera con la consegna ai giovani più meritevoli di 13 stage presso le case di moda Alberta Ferretti, Alviero Martini, Enrico Coveri, Etro, Gattinoni, Gilli, Iceberg, La Perla, Les Copains, Mariella Burani, Missoni, Salvatore Ferragamo, Trussardi e di altre due borse di studio alla Camera di Commercio.
v.s.
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