MilanoVendeModa diventa Mi milano prêt-à-porter

Una svolta epocale, marcata anche dalla scelta di un nuovo nome. Dopo 40 anni il salone MilanoVendeModa diventa Mi milano prêt-à-porter e inaugura, con l’edizione al via dal 25 al 28 settembre, un concept inedito che punta sull’apertura e lo scambio con la città e la contaminazione con food, design e arte. Lo fa al Portello, in tandem con N.O.W., progetto curato da M. Seventy che raccoglie l’eredità di Link.it di Bologna sul fast fashion.
Conferenza stampa affollata, questa mattina a Milano, per la presentazione della nuova manifestazione fieristica messa a punto da Fiera Milano Expo Cts con una squadra di consulenti, rappresentati da Pambianco, che ha condotto una ricerca preliminare, dagli architetti di Bpm studio e da Andrea Batilla, direttore di Ied Moda Lab Milano.
“A supportare il progetto - ha spiegato Corrado Peraboni, a.d. di Fiera Milano Expo Cts - un piano di investimenti triennale che ha come punti focali l’innalzamento del tasso di internazionalità del salone, da attuarsi in collaborazione con l’Ice, e l’integrazione con il canale digitale, attraverso l’utilizzo dei più moderni strumenti offerti dal web 2.0”.
L’obiettivo è rinnovare profondamente la storica rassegna milanese del prêt-à-porter, ridando slancio alla centralità di Milano nella moda. Il modello a cui si guarda è il Salone del Mobile, un evento in grado di stimolare la creatività e di coinvolgere l’intera città. Per questo il concept di Mi milano prêt-à-porter prevede, tra lo spazio espositivo vero e proprio e la città, un’area “cuscinetto”, definita di dialogo dagli organizzatori, che si concretizzerà al Portello in un percorso aperto al pubblico tra food, design e arte. Una mostra, ad esempio, ripercorrerà i 40 anni di MilanoVendeModa, offrendo una rilettura dei cambiamenti avvenuti nella moda e, più in generale, nel costume in questo periodo.
La parte business, riservata agli operatori, metterà in campo una selezione ancora più accurata di aziende italiane e straniere, insieme a un’innovativa Area Tendenze (che utilizzerà questa edizione il linguaggio del cinema) e a un’attrezzata Area Sfilate.
Quanto alle date, un anticipo a inizio settembre sarebbe stato troppo rischioso in questo momento - hanno detto i curatori - perché si sarebbe creata una sovrapposizione con Parigi all’interno del calendario internazionale degli appuntamenti e perché il momento aggregante è quello in cui si svolgono anche le sfilate di Milano Moda Donna e i saloni di zona Tortona: White, Touch!, NeoZone e Cloudnine. L’esigenza dei buyer di fare acquisti prima rispetto alle date canoniche sarebbe inoltre, almeno in parte, meno sentita nell’attuale congiuntura economica, improntata ad attendismo ed estrema oculatezza.
L’alleanza con N.O.W., il progetto curato da M. Seventy che raccoglie l’eredità di Link.it di Bologna sul fast fashion, va nella direzione di rispondere proprio alle esigenze dei retailer di rifornirsi di proposte moda con consegna in stagione a 30/60 giorni.
e.a.
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