MilanoVendeModa: svolta a partire dal prossimo settembre

Un piano triennale da un milione e mezzo di euro, oltre agli investimenti abituali, per ridare slancio a MilanoVendeModa: da settembre 2009 il salone del womenswear, la cui prossima edizione va in scena al Portello dal 27 febbraio al 2 marzo, cambia registro, "puntando su un innalzamento dell'offerta, un naming rinnovato, una comunicazione più incisiva anche attraverso il web e una location strategica", come spiega l'a.d. di Fiera Milano Expocts, Corrado Peraboni (nella foto).
"Le fiere sono come autostrade - commenta Peraboni -. Il loro obiettivo è 'trasportare' i compratori verso ciò che cercano, nel modo più razionale ed efficiente possibile". Proseguendo nella similitudine, si può dire che MilanoVendeModa finora è stata una strada sicura e consolidata: una buona base per un rilancio necessario, soprattutto alla luce dei tempi che corrono, in cui più che affidarsi a un atteggiamento attendista bisogna sviluppare degli anticorpi forti per combatterla.
Grazie anche a una nuova fisionomia societaria (Fiera Milano, che prima deteneva il 51% di Expocts contro il 49% dell'Unione del Commercio, ora ha il 100%), l'ente fieristico intende innanzitutto elevare il target degli espositori, da medio a medio-alto, comprese le cosiddette "seconde linee", focalizzandosi comunque su aziende caratterizzate da un fatturato pari o inferiore ai 10 milioni di euro, "spesso costrette a presentare le proprie collezioni all'estero, perché non trovano una giusta cassa di risonanza nel nostro Paese". Imprese, dunque, impegnate sui fronti dell'innovazione e della qualità, ma lontane sia dai grandi numeri, sia dal mondo della ricerca e dell'avanguardia, che le exhibition di zona Tortona rispecchiano efficacemente.
Queste realtà troveranno nel Padiglione 3 del Portello, dove MilanoVendeModa trasloca già da fine di questo mese a ridosso di quello che diventerà il più grande centro congressuale d'Europa, un contenitore adeguato, con percorsi chiari e facilmente leggibili. "Ci saranno due sole macro aree merceologiche - chiarisce Peraboni - anticipate in occasione di questo appuntamento invernale dalla suddivisione in 'Trends square' (sinonimo di proposte trasversali per una donna versatile) e 'Place du charme' (una 'piazza' elegante, costruita su dettagli preziosi), ambienti collegati tra loro da 'The street', la strada dei nuovi talenti".
Ma, al di là delle giornate del salone, MilanoVendeModa - che si avvarrà di uno o più art director e sta ristudiando logo e denominazione - continuerà a vivere online per tutto l'anno. "Come abbiamo fatto per la Borsa Internazionale del Turismo (Bit) - sottolinea l'a.d. - utilizzeremo il web come ulteriore leva strategica: i primi risultati del nostro 'Bit channel', che catalizza l'attenzione di circa 7mila navigatori al giorno, ci inducono a spingere sull'interattività anche per MilanoVendeModa, in modo da creare una community costantemente in progress con gli operatori italiani e stranieri del settore".
L'edizione "numero zero" della svolta sarà quella di settembre, ma già a febbraio/marzo si respirerà aria nuova: il Padiglione 3 del Portello, che ospiterà 200 marchi di cui il 25% oltrefrontiera, si caratterizzerà grazie a un look fresco e pulito, dominato dall'alternanza di bianco e nero. Da segnalare, tra gli espositori, Ean 13 Collection, 22 Maggio by Maria Grazia Severi, Brebis Noir, Cailand, Ivan Montesi, Marly's, She's So, Tricot Chic e La Troisième Songe, il premaman secondo la stilista Maria Cristina Codecasa Conti. Al debutto Scee by Twin-Set, ultima "creatura" di Simonetta Barbieri, Roberto Avolio e La Coppola Storta. Tra i giovani, spiccano Francesca Lucignano, Kikka Fi, Sidoti, Via Lactea ed Elespadafora. In calendario, a complemento della kermesse, sfilate giornaliere con il meglio delle linee viste negli stand.
a.b.
stats