Mimisol: una "Culla per la vita" e altri progetti

Conferenza stampa questa mattina allo stand fiorentino di Mimisol, presso le Costruzioni Lorenesi, per parlare di un'iniziativa di solidarietà cui Imelde Bronzieri (che realizza il marchio in partnership con Gi.Mel per l'abbigliamento e con Andrea Montelpare per le calzature) tiene particolarmente. Si tratta di una culla speciale, frutto di un incontro con i responsabili di San Patrignano.
La comunità fondata da Vincenzo Muccioli è, infatti, il fulcro di "Barrique, la terza vita del legno": un progetto di trasformazione delle stecche recuperate dalle botti delle cantine di San Patrignano in oggetti e mobili particolari, che ha già al proprio attivo la collaborazione di significativi nomi internazionali del design.
Ora è la volta di Imelde Bronzieri che, insieme ad Andrea Montelpare e ad Alberto Dalena di Gi.Mel, è stata chiamata per mettere a punto insieme ai ragazzi della falegnameria e della tessitura una culla, antica e moderna nella sua estrema essenzialità, eco-friendly, fatta con telai che prendono spunto da quelli del Settecento ma, soprattutto, amica dei bimbi meno fortunati. Infatti, parte del ricavato delle vendite sarà destinato al sostegno delle attività umanitarie dell'Ong Cesvi nel Myanmar e, in particolare, alla prevenzione della malaria, con la possibilità di salvare cinque piccoli per ogni modello acquistato e, parallelamente, di essere attivamente a fianco di San Patrignano. "È un onore partecipare a un'iniziativa così preziosa" ha commentato stamattina Imelde Bronzieri, in conferenza stampa insieme a Letizia Moratti (da tempo impegnata personalmente e con la sua famiglia per sostenere San Patrignano) e ad Antonella Boari, responsabile della tessitura della comunità. "Non si lavora mai per se stessi, ma sempre per gli altri" ha sottolineato. Letizia Moratti ha ribadito l'importanza del concetto di riciclo dei materiali come simbolo di rigenerazione e, dunque, di rinascita.
Intanto cresce il mondo Mimisol: a Firenze viene lanciata la linea Nursery, un sistema modulare distribuito da Gi.Mel e composto da carrozzina con borsa e fasciatoio, passeggino reversibile e utilizzabile dalla nascita (completo di coprigambe e cappottina) e seggiolino auto di gruppo 0+, per piccoli dagli zero ai 13 chili. I tessuti, sottoposti a sublimazione, sono impreziositi da lievi note musicali (un richiamo al nome Mimisol, ripreso dall'incipit della ninna nanna di Brahms), stampate in dégradé oppure riprodotte con perle, cristalli e altri materiali pregiati. Il tutto nelle tonalità del rosa, dell'azzurro e dell'avorio.
Il 2012 è stato un anno intenso e denso di momenti clou, come la sfilata organizzata insieme a Bosco di Ciliegi al Gum, il department store affacciato sulla Piazza Rossa di Mosca, per l'inaugurazione del primo monomarca della label, che realizza il 70% del giro d'affari oltreconfine. "Una passerella di 90 bambini, non d'agenzia ma spontanei e gioiosi, che indossavano creazioni al 100% made in Italy", spiega Imelde Bronzieri. Altri bimbi sono in televisione in questi giorni e negli abiti che indossano in uno spot pre-Olimpiadi si riconosce lo stile Mimisol. "Vederli cantare in coro l'inno d'Italia su Sky Sport HD con i ‘miei' vestiti è, ogni volta, una grande emozione", conclude la stilista-imprenditrice.
a.b.
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