Mipel: numeri in linea con settembre 2003, conferme dall’estero

A Mipel - salone della pelletteria chiusosi l’altro ieri in Fiera - sono intervenuti complessivamente 19.800 visitatori, di cui 12.160 stranieri e 7.640 italiani: un dato sostanzialmente in linea con l’edizione di settembre 2003 (+1%), ma in flessione (-4,6%) rispetto a marzo 2004.
Facendo un raffronto con l’appuntamento di settembre dello scorso anno si nota un calo di visitatori italiani del 2,6%, a fronte però di una maggiore affluenza di buyer esteri, in aumento del 3,4%, a conferma di una ripresa di interesse da parte dei mercati internazionali, evidenziata, del resto, dal dato sulle esportazioni della prima parte dell’anno in corso, in salita del 4,5%.
“Alla luce dei dati di consumo interno dei primi sei mesi sapevamo che la domanda domestica sarebbe stata più ‘fiacca’ - ha commentato Giorgio Cannara, presidente di Mipel -, mentre abbiamo avuto conferme sulla rinnovata vivacità dei mercati esteri”.
“Ora la nostra lotta quotidiana continua a concentrarsi contro i falsi e la contraffazione, vera piaga che compromette il futuro del nostro settore”, ha aggiunto Cannara, recentemente eletto nel Comitato Tecnico di Confindustria per la “Tutela dei marchi e la lotta alla contraffazione”.
Infine, una nota sui premi legati alla manifestazione. “Mipel…issima”, il concorso dedicato agli espositori, voluto dall’organizzazione per segnalare le aziende più meritevoli, ha visto tre vincitori: Donini Pelletterie di Casalecchio di Reno (Bo) per l’immagine e la comunicazione, Franco Parmeggiani di Modena per la qualità e Tumi di Neuenrade (Germania) per il prodotto più innovativo.
e.a.
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