Miroglio: cambiano i progetti con Mandarin

Il fondo Mandarin Capital Partners sarebbe dovuto entrare con una quota di minoranza nel Gruppo Miroglio, se si fossero concretizzate opportunità d'investimento congiunto in Cina. Ora i tempi sembrano più maturi per un altro progetto: la costituzione di una newco in partnership, nella Republica Popolare, che supporti aziende locali come avvenuto in passato con il produttore e distributore di abbigliamento donna Elegant Prosper.
In base a quanto riportato da CorrierEconomia, nelle scorse settimane i Miroglio hanno annullato un pacchetto di azioni proprie, inerte da alcuni anni e da utilizzare qualora si fossero rese possibili delle alleanze come quella con la società di private equity Mandarin, che vede come principali investitori Intesa Sanpaolo e due importanti banche dell'ex-Celeste Impero: China Development Bank e China Exim Bank.
Per effetto dell'annullamento, condiviso dal cda, ciascun azionista sale nel capitale della società di Alba, cui fanno capo catene come Caractère, Motivi ed Elena Mirò. Non cambia nulla però a livello di diritti di voto: la maggioranza resta in capo alla Mirfin di Carlo Miroglio e dei figli (l'a.d. Giuseppe e le sorelle Elena ed Elisa).
Miroglio ha chiuso l'esercizio 2011 con un fatturato consolidato di 1,042 miliardi di euro, in crescita del 4,5% rispetto al 2010.
e.f.
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