Miss Sixty: nel futuro più saloni e social network, salta la sfilata a New York

Miss Sixty non sfilerà a New York il prossimo settembre: la collezione di luxury streetwear al femminile che fa capo al Gruppo Sixty sospende dunque una consuetudine che si ripeteva da sei stagioni a questa parte. Privilegerà la presenza alle fiere internazionali e la comunicazione al consumatore finale attraverso i social network.
"Il mercato americano ha riservato a Miss Sixty grandi soddisfazioni, dal punto di vista sia dell'immagine, sia delle vendite - commenta Wichy Hassan, direttore creativo nonché contitolare del Gruppo Sixty -. Il futuro ci porta a confrontarci con nuove realtà e in modo più diretto e immediato con il pubblico che ha determinato il crescente successo delle nostre collezioni".
Pur non mettendo in discussione l'importanza del territorio statunitense per il marchio (in meno di tre anni sono stati inaugurati 13 monomarca tra New York, Las Vegas, Los Angeles, Philadelphia, Atlanta, Dallas e Houston, un'espansione che ha portato a quota 25 le "retail door" dedicate a Miss Sixty in quest'area), Hassan e la sua squadra puntano ora a mettersi in luce in contesti forse meno glamourous ma di maggiore impatto commerciale come i saloni Bread & Butter svoltosi nei giorni scorsi a Berlino e Cph Vision, in programma dal 6 al 9 agosto a Copenhagen.
Parallelamente, si investe sulla visibilità all'interno dei più popolari social network online, primo fra tutti Facebook. L'Official Fan Page di Miss Sixty, avviata recentemente, è stata presa d'assalto dai fan e a oggi conta oltre 14mila utenti registrati. "Una dimostrazione reale di quanto sia forte l'esigenza da parte del pubblico di un luogo virtuale di confronto diretto con l'azienda e gli ideatori dei propri brand icona", si legge in una nota.
a.b.
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