Moda a San Vittore: una sfilata e un marchio con la cooperativa Alice

Con la sfilata tenutasi ieri nel cortile della sezione femminile del carcere di San Vittore a Milano è stato presentato ufficialmente il marchio Sartoria San Vittore, con cui la cooperativa Alice (che gestisce i laboratori di sartoria all’interno della casa circondariale) intende promuovere il lavoro svolto dalle detenute, coinvolte in percorsi di formazione e inserimento lavorativo in questo ambito.
L’iniziativa è stata presentata dall’assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano, Tiziana Maiolo, che ha sottolineato come domanda e offerta di lavoro possano incontrarsi in carcere: infatti, due case di moda (Debora Sinibaldi e Pietro Brunelli) stanno già coinvolgendo attivamente le detenute. “È importante far capire che anche in questo luogo si può imparare un mestiere e dare così una svolta positiva alla propria vita”, ha aggiunto l’assessore, che ha ribadito il suo personale impegno per trovare uno spazio espositivo per Sartoria San Vittore, che potrebbe anche dare vita a un evento à côté della settimana della moda di settembre.
In pedana, oltre al nuovo brand, le creazioni di alcuni stilisti del made in Italy: tra gli altri, Alberta Ferretti, Anna Molinari con Blugirl, Carlo Pignatelli e Armani, che ha chiuso lo show con tre modelli di forte impatto. Nel parterre molti volti noti del mondo dello spettacolo, come Raffaele Tonon, Jonathan Kashanian e Beppe Convertini. Nel ruolo di presentatrice Barbara D’Urso.
e.a. e s.v.
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